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Krunic, come cambia il Milan con lui? La statistica è impietosa

Nel giro di quattro giorni il Milan passa dalla vittoria trionfale per 2-1 sul PSG al deludente pareggio subito in rimonta al Via del Mare di Lecce. Dalle stelle alle stalle in meno di una settimana. Dare una spiegazione, oggettivamente, non è semplice. La partita di oggi ha ricordato sinistramente quella di Napoli. Un primo tempo perfetto, con tante occasioni da rete e una seconda frazione da incubo in cui sono emersi tutti i problemi del Diavolo. Sicuramente, uno dei peggiori in campo è stato Rade Krunic, non particolarmente brillante nell’ultimo periodo.

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A differenza di martedì sera, in cui Pioli gli aveva preferito Musah, messo davanti alla difesa con Reijnders e Loftus-Cheek ai lati, oggi è toccato al centrocampista bosniaco, complice anche il forfait dell’inglese. Con il pareggio di Lecce, è emersa una statistica impietosa: con Krunic titolare il Diavolo fatica parecchio. Beninteso, con questo non si vuole insinuare che il problema del Diavolo sia l’ex Empoli, ma è un semplice dato peculiare.

Con il numero 33 in campo il Milan ha perso tre volte (Juventus, PSG e Udinese) e pareggiato due (Napoli e Lecce). Senza di lui il Diavolo ha raccolto quattro vittorie (PSG, Lazio, Genoa e Cagliari) e un pareggio (Borussia Dortmund). Nelle scorse stagioni Krunic ha svolto un ruolo fondamentale nella crescita rossonera. Uno dei pilastri della squadra di Pioli nell’anno dello Scudetto e durante la cavalcata verso la semifinale di Champions. La realtà, però, è che fin qui ha faticato più del solito, mettendo in serie prestazioni negative.

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