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Lo splendido gesto da parte di Allegri per un ragazzo della strage di Crans-Montana

Il calcio è protagonista di episodi di campo e sopratutto di quelli che fanno più rumore, ma c’é ben altro di un semplice calcio al pallone.

Il calcio ha costituito l’infanzia di molti di noi, arrivanti a conoscere questo semplice gioco grazie ad un giocatore che ci ha tenuti attaccati ad uno schermo. Giocatore o squadra che hanno fatto si che ci innamorassimo di questo gioco chiamato calcio.

Una passione che va ben oltre i semplici gradi di parentela, poiché si condivide con tante persone. Spesso sconosciuti appena conosciuti, a cui viene accomunato un qualcosa che li lega in modo invisibile, l’amore per certi colori.

Al di fuori di qualsiasi etnia, origine, famiglia, situazione economica, quando si segue una partita di calcio si è almeno per i prossimi 90 minuti fratelli di tifo. Un qualcosa di magico che il calcio, come in generale lo sport crea.

Purtroppo nella vita ci sono episodi a cui non vorremmo mai assistere o venirne a conoscenza. La strage di Crans-Montana è uno di quegli avvenimenti che ci fa stringere il cuore, poiché si parla di ragazzi che ancora dovevano conoscere il reale valore della vita.

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Un episodio del genere ha per fortuna qualche riscontro positivo, il lato bello di un episodio più che tremendo. Tramite i suoi canali social Ivan Zazzaroni ha condiviso un post per celebrare il compleanno di Kean Talingdan. Uno dei ragazzi che ha vissuto la tragica serata di Crans Montana.

Il giovane è attualmente ricoverato al Niguarda, a Milano, ed è un grande tifoso del Milan. Oltre ad una foto di enorme valore emotivo, il direttore del Corriere dello Sport ha commentato così nella didascalia della sua pubblicazione:

“Oggi per il 17esimo compleanno di Kean Talingdan, uno dei ragazzi di #Crans, sono andato al Niguarda per portargli la maglia di Luka Modric firmata da tutta la squadra e per farlo parlare al telefono con Allegri che l’ha invitato a Milanello”.


“Kean ha festeggiato camminando per qualche metro per la prima volta: sta meglio, respira autonomamente ed era emozionatissimo. “Non ci credo” ha ripetuto più volte. “Ce la farò, non voglio deludere nessuno”. Anche nella sofferenza pensa agli altri”.


“Ha fatto bene anche a me; i suoi genitori (il papà, nella foto), la mamma, la sorella di 7 anni e la zia erano – posso dirlo – felici. Nella stessa stanza sono ricoverati altri due ragazzi feriti nell’incendio del Constellation.
Fantastici i medici”.


“Ringrazio Nicola Pozzi del Milan per l’aiuto”. 

Ivan Zazzaroni sul suo profilo Instagram

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