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Conceicao ha un annuncio su Pulisic: “Domani giocheranno loro”. E sul mercato…

Conceicao

Mancano poco più di 24 ore a JuventusMilan, replica della semifinale di Supercoppa Italiana andata in scena qualche settimana fa a Riyad. Tutta un altra storia, quella alla quale assisteremo domani allo Stadium. Le due squadre, protagoniste di una prima parte di stagione alquanto deludente, non possono permettersi di mancare la qualificazione alla prossima Champions League. Motivo per cui, vincere domani potrebbe dare uno slancio importante ad entrambi i club. Queste le dichiarazioni di Sergio Conceicao alla vigilia del match.

Sul match di domani: “C’è equilibrio, ci sono due squadre forti, che hanno giocatori interessanti. Tutte le partite sono diverse, domani affrontiamo una squadra che ha fatto una bella partita contro l’Atalanta. Noi stiamo lavorando su alcune piccole cose che per me sono grandi su cui migliorare, in poco tempo. Nel questo mese abbiamo tante partite importanti, decisive in Champions League, campionato e Coppa Italia. Dobbiamo essere pronti“.

Su Pulisic: “Vi dico che Pulisic è fuori, non voglio bluffare. Ha ancora un po’ di fastidio, non vogliamo rischiare per non aggravare la situazione”.

Su Camarda: “Si, è pronto sicuramente. È un gran giocatore, ha la sua strada da percorrere ma ha una base importante“.

Sul mercato: “Non mi piace tanto il mercato di gennaio, penso sia aperto per troppo tempo. Per me ad oggi non è la cosa più importante. Ho già parlato con la dirigenza, siamo d’accordo su quello di cui c’è bisogno. Poi sapete che non è facile acquistare. Con la dirigenza siamo d’accordo su quello che vogliamo“.

Un desiderio per il mercato: “Una vittoria domani, è quello che mi preoccupa di più. Capisco la vostra curiosità, ma per ne il pensiero è alla partita. Se vi dico qualcosa rischio di fare un giro per non rispondere“.

Su cosa manca nell’approccio alle partite: “Lavoriamo tutti i giorni sui dettagli, delle volte prendiamo gol per dei piccoli dettagli. Dobbiamo entrare in campo dal primo minuto pensando che si può vincere o perdere. Se guardiamo la storia del Milan i veri campioni sono passati nel passato, hanno vinto tanto. Ogni vittoria qui al Milan ci da un sapore buono e ci fa capire che la prossima vittoria sarà importante. Con tutto il rispetto per la Supercoppa, dobbiamo capire che ogni vittoria è una finale. Non è un messaggio per i giocatori, per tutti, anche per me ed il mio staff. I dettagli sono importanti. Per questo lotto, dobbiamo stare sempre bollenti. Gli altri si preparano bene, anche il Como ha bei giocatori ed un allenatore preparato, non è come prima. Prendiamo bei soldi, rappresentiamo il Milan, automaticamente dobbiamo essere motivati“.

Se Bennacer e Fofana si pestano i piedi: “Questione da risolvere con lavoro. Non credo che non possano giocare insieme, anzi, domani giocheranno tutti e due. Non lo dico mai ma la formazione che esce nei giornali è sempre giusta quindi… Loro possono coesistere insieme, devono capire cosa devono fare quando abbiamo la palla per arrivare ad attaccare, perché mi piace, non avere il freno a mano, ma con equilibrio. Senza prendere i contropiedi“.

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Sull’intervista pre partita

: “Ci mando qualcun altro, è impossibile per me. Non dico le cose giuste, penso ad altro“.

Sulla fascia a Maignan: “Per me non è importante chi è il capitano. Tutti devono parlare e avere la stessa responsabilità di fare bene sul lavoro. Ho scelto Mike ma poteva essere Theo, Calabria… Per me non è la cosa più importante. Mike si deve preoccupare di non prendere gol, poi ha questa personalità che a me piace perché è un vincente. Theo uguale, ha raggiunto un numero di gol fatti incredibile passando una leggenda come Paolo“.

Sull’ampiezza dei terzini del Milan: “Stiamo lavorando anche su questo. Giochiamo con 3 centrocampisti, vogliamo quest’ampiezza. A volte può essere un esterno ma altre deve essere il terzino“.

Sulla continuità di Theo e Leao: “Penso che questa continuità è legata agli allenamenti, al modo di lavorare. Su questo è difficile perché al terzo giorno dopo le partite siamo già alla vigilia. Non è facile, ma oggi ho parlato a Rafa perché ha una capacità incredibile sui test fisici. Ci sono indacazioni che ci dicono che può fare molto di più. Se lavora su questo alla fine miglioreranno anche i numeri, non deve essere contento di fare 10 gol. Per essere uno dei migliori al mondo sa cosa deve migliorare. Lui lo accetta ed ha capito, questo è già un bell’inizio“.

Sulla condizione fisica della squadra: “L’aspetto fisico è importante sì, ma i giocatori giocano da sei mesi non siamo a inizio stagione. Dopo tre giorni sono recuperati. È una questione mentale, stiamo lavorando anche su questo. Il fisico è importante ma è importante che ognuno si chieda cosa può fare di più, anche se non è al top fisicamente“.

Se Tomori resta al Milan: “Hai cominciato con una bella domanda ed hai finito male, non parliamo oggi di mercato…”

Sulle due punte in definitivo: “Le due punte e due esterni, è proprio quello il punto. La squadra non è preparata per quello, quando c’è da rischiare per vincere lo faccio. Quando rischiamo sappiamo anche che ci scopriamo, non va bene perché l’equilibrio è importante. In questo momento penso sia difficile, ma con il tempo sì, è un modulo che mi piace“.

Su Juve-Milan di Supercoppa: “Penso che nel primo tempo abbiamo sofferto a livello difensivo. Stiamo lavorando su alcuni piccoli dettagli, 5 metri, 10 metri, per me è tanto… Mi piacerebbe vedere un Milan solido domani a livello difensivo ma con la voglia di aggredire l’avversario“.

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