Cala il sipario su una delle stagioni più sorprendenti e, per certi versi, sconvolgenti della Serie A. Il verdetto finale incorona il Napoli campione d’Italia, autore di un’annata brillante che lo ha visto primeggiare su Inter, Atalanta e Juventus, tutte qualificate alla prossima edizione della Champions League. La Roma, insieme al Bologna vincitore della Coppa Italia, accede all’Europa League, mentre la Fiorentina si accontenta di un posto in Conference League. Ma la vera notizia, che scuote il panorama calcistico italiano e soprattutto i tifosi rossoneri, è la stagione disastrosa del Milan, che chiude all’ottavo posto, fuori da tutte le coppe europee. Un risultato che segna una delle peggiori annate del club nell’era moderna. Il bilancio è impietoso: eliminazione precoce dalle competizioni internazionali, prestazioni altalenanti in campionato e una frattura evidente tra squadra, società e tifoseria.
Il crollo del Milan costringerà ora il club ad affrontare ad agosto addirittura i preliminari di Coppa Italia, una posizione impensabile fino a pochi mesi fa. La contestazione esplosa negli ultimi giorni – culminata con l’abbandono della Curva Sud durante l’ultima partita a San Siro – è la fotografia perfetta di una stagione al limite del vergognoso.
Ora si guarda al futuro. Con l’arrivo di Igli Tare come nuovo direttore sportivo e la panchina ancora in bilico, si attende il nome dell’allenatore che guiderà la rifondazione tecnica. Tra i candidati, spicca Vincenzo Italiano, attualmente al Bologna, e in rampa di lancio per approdare in un grande club come il Bologna. Per i tifosi rossoneri sarà un’estate lunga e carica di interrogativi. L’unica certezza, al momento, è che ripartire non sarà semplice. Ma non farlo sarebbe un errore ancora più grande.
