La ricerca per un nuovo capro espiatorio è ormai la quotidianità, per il Milan il nome è ormai banale, Rafael Leao.
Il portoghese dal suo punto di vista non sta vivendo la sua migliore stagione realizzata, solo 9 le reti in Serie A, eppure è il miglior marcatore rossonero. Se uniti ai tre assist super di uno il secondo miglior marcatore della stagione del Milan.
L’assist per Rabiot, l’ultimo a livello temporale, ha portato i tre punti al Milan, a prescindere dal rendimento totale del portoghese. Leao durante tutta la stagione ha sofferto fisicamente, bloccando una delle qualità che lo hanno contraddistinto, puntare l’avversario e lasciarlo sul posto.
A prendere il posto in zona gol ad inizio stagione è stato il suo compagno di reparto Christian Pulisic, un vero e proprio martello se si guarda la prima metà di stagione.
Al luogo giusto al momento giusto, eppure la magia si è spenta in questa seconda metà di stagione. 16 partite senza segnare sono sicuramente molto, per chi ha il fiuto del gol come lui.
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L’attacco del Milan, poco produttivo questa stagione, oltre a Leao e Pulisic, ha come terzo miglior marcatore stagionale un centrocampista, Adrien Rabiot (6 gol).

Se Rabiot trova la via del gol grazie all’assist di Rafa Leao, un attore che ormai sembra una comparsa è spesso fuori dai radar delle critiche. Il capitano della nazionale degli USA, Christian Pulisic sta vivendo uno dei momenti più complessi della sua storia rossonera.
L’ultimo gol a San Siro contro il Verona, e chi sperava di una sua rete al Bentegodi per collegarsi al girone d’andata è rimasto deluso.
Un periodo complesso, ma assente dalla lista dei criticati, e l’osservazione di Giuseppe Pastore a Cronache di Spogliatoio parla proprio di questa dinamica, a cui Pulisic spesso è esente:
“Ho sentito diverse critiche nelle analisi post Verona nei confronti di Leao. Il portoghese però è l’autore dell’assist decisivo. Pulisic neanche quello”.
“Zero gol nel 2026, giovando spesso anche dal primo minuto. Potrebbero esserci varie attenuanti: c’è chi parla di vita privata, chi di pressioni causata dal prossimo mondiale che giocherà in casa da capitano”.
“Rimane però un giocatore spento per il momento, come lo è stato in passato nell’ultimo periodo al Chelsea. Fino a Natale andava a un ritmo insostenibile, con percentuali realizzative altissime“.
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