Giuseppe Pastore è tornato a parlare di Milan, a seguito della vittoria dei rossoneri sul campo dell’Hellas Verona nel pomeriggio di domenica. Tre punti che permettono alla squadra di Allegri di recuperare il secondo posto e riagguantare il Napoli, dopo la sconfitta nello scontro diretto. La gara contro gli scaligeri ha dato la sensazione di un Milan ancora in difficoltà. Contro una squadra virtualmente retrocessa, il Diavolo avrebbe potuto e dovuto alzare i giri del motore e chiudere prima la partita. Ai microfoni di Fontana di Trevi, podcast di Cronache di Spogliatoio, Pastore si è focalizzato sull’attacco del Milan e sul continuo confronto tra Christian Pulisic e Rafael Leao.
LEGGI ANCHE – Salvini nella bufera, polemiche su spese per Pay TV al Ministero: la cifra spesa

Il reparto avanzato del diavolo è il grande assente di questo 2026. Premesso che in generale la squadra ha abbassato il livello del suo rendimento nel girone di ritorno, il vero tracollo si è visto in attacco. Leao e Pulisic sono tra i giocatori più criticati in questa seconda parte di stagione e non potrebbe essere altrimenti. L’americano è ancora a secco nel 2026, mentre il portoghese non segna da marzo. Spesso però, la critica sembra volersi concentrare unicamente su Rafael Leao, risparmiando a Christian Pulisic il medesimo trattamento. Queste le parole di Giuseppe Pastore:
“Ho sentito diverse critiche nelle analisi post Verona nei confronti di Leao. Il portoghese però è l’autore dell’assist decisivo. Pulisic neanche quello. Zero gol nel 2026, giovando spesso anche dal primo minuto. Potrebbero esserci varie attenuanti: c’è chi parla di vita privata, chi di pressioni causata dal prossimo mondiale che giocherà in casa da capitano. Rimane però un giocatore spento per il momento, come lo è stato in passato nell’ultimo periodo al Chelsea. Fino a Natale andava a un ritmo insostenibile, con percentuali realizzative altissime“.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
