L’andamento di questo Milan non passa solo dai novanta minuti giocati, ma anche da un mister come Massimiliano Allegri.
Questo Milan oltre ad aver dimostrato grande solidità in campo, ha dato la percezione di un ambiente sano, in paragone a quello visto nella scorsa stagione.
Dall’episodio di Theo e Leao contro la Lazio, al litigio di Calabria a fine partita, il Milan ha cambiato viso e aspetto dentro e fuori dal campo. Tutto questo è stato grazie al mister livornese, che ha dato sfoggio delle grandi capacità comunicative davanti alla sala stampa, ma sopratutto ad un gruppo in estrema difficoltà. Chiaro e conciso, un po’ bastone ed un po’ carota, in paragone a come direbbe l’ex mister rossonero Conceição che preferiva grande disciplina e aggressività.
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Allegri non solo porta grande esperienza come allenatore, ma anche come gestore, poiché è stato dietro a situazioni di grande sconforto e difficoltà, dalla Juve del cambio proprietà a quella di Giuntoli. Tutto questo ha portato in Allegri una grande capacità a navigare in acque torbide.
In un Milan del genere Allegri ha riportato la serenità e l’intelligenza che in certi momenti può essere di estremo aiuto, come successo nello scorso weekend contro la Roma.
Giuseppe Pastore ha parlato di una situazione chiave sullo scontro diretto tra Milan e Roma:
“C’è un aspetto di Allegri, un grande tattico, uno stratega, il corto muso, e questo c’era già ai tempi della Juve: è un grande uomo spogliatoio secondo me. È un uomo che tranquillizza, che ha anche il carisma per sopperire a eventuali vuoti dirigenziali e societari. Contro la Roma ho visto questa scena che mi ha molto colpito: quando Saelemaekers subisce un fallo di frustrazione da Wesley che viene ammonito, si accende una piccola rissa con un po’ di giocatori, arriva Allegri ad abbracciare Saelemaekers e a portarlo via e lì ho pensato che questa cosa l’anno scorso non succedeva”
“Al contrario, se un allenatore si avvicinava a un giocatore bisognava preoccuparsi. Invece Allegri è un uomo istintivo e di percezione di campo, gode nel vivere la partita minuto per minuto senza star lì a preparare cose. In queste partite molto torride, come è stato Milan-Napoli e come forse sarà il derby, lui si esalta ed esalta i giocatori. Penso che Allegri si faccia voler bene un po’ da tutti e questa è una cosa completamente diversa rispetto all’anno scorso”.
Situazione che fa ben sperare ai rossoneri, poiché la grande capacità a leggere questo tipo di situazione, in partite rocciose come quelle di alta classifica, possono influire molto sull’andamento della stagione dei rossoneri.
In questo si può dire che Max Allegri sia il migliore in Italia a maneggiare con cura queste dinamiche dentro e fuori dal campo.
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