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	<title>bianchin Archivi | AllMilan.it</title>
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	<description>Il cuore pulsante del Milan</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 12:45:57 +0000</lastBuildDate>
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	<title>bianchin Archivi | AllMilan.it</title>
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		<title>Bianchin: &#8220;Il Milan deve decidere cosa vuole essere. Rangnick? Farebbe in questo modo&#8221;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/bianchin-rangnick-milan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Panigalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[bianchin]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Rangnick]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro del Milan continua a essere avvolto dall’incertezza. Dopo i profondi cambiamenti ai vertici del club, restano ancora da definire alcune figure chiave per il nuovo corso rossonero, a partire dal direttore tecnico e dall’allenatore. A fare il punto della situazione è stato Luca Bianchin, giornalista de La Gazzetta dello Sport, intervenuto ai microfoni [&#8230;]</p>
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<p><strong>Il futuro del Milan continua a essere avvolto dall’incertezza</strong>. Dopo i profondi cambiamenti ai vertici del club, restano ancora da definire alcune figure chiave per il nuovo corso rossonero, a partire dal direttore tecnico e dall’allenatore.</p>



<p>A fare il punto della situazione è stato<strong> Luca Bianchin</strong>, giornalista de <em>La Gazzetta dello Sport</em>, intervenuto ai microfoni di MilanVibes.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/abate-saluta-la-juve-stabia-esperienza-indimenticabile-ora-e-pronto-per-la-prossima-avventura/">LEGGI ANCHE &#8211; Abate saluta la Juve Stabia: “Esperienza indimenticabile”. Ora è pronto per la prossima avventura!</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Prima il direttore tecnico, poi l’allenatore</strong></h2>



<p>Secondo Bianchin, le due scelte sarebbero strettamente collegate e dovrebbero essere affrontate all’interno di una visione progettuale ben precisa.</p>



<p><em>“Il Milan ha continuato a parlare anche con altri allenatori negli ultimi giorni. Inoltre c’è il tema del direttore tecnico, che considero centrale”.</em></p>



<p>Il giornalista ha sottolineato come la costruzione della nuova area sportiva rappresenti il vero punto di partenza.</p>



<p><em>“Penso che le due figure verranno scelte insieme oppure che prima venga nominato il direttore tecnico e poi l’allenatore”.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rangnick resta il nome più rappresentativo</strong></h2>



<p>Tra i profili accostati al Milan, Bianchin individua in Ralf <strong>Rangnick</strong> quello maggiormente identificabile con l’idea di una rifondazione strutturata.</p>



<p><em>“Bisogna costruire un progetto completo e il nome più rappresentativo in questo senso è sicuramente Rangnick”.</em></p>



<p>Secondo il giornalista, il dirigente tedesco non avrebbe avanzato richieste particolarmente rigide.</p>



<p><em>“Non credo abbia imposto una lunga lista di richieste, ma quando scegli una figura come lui devi essere consapevole che porta con sé una precisa idea di calcio e di organizzazione”.</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/05/rangnick-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-111307" style="width:742px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/05/rangnick-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/05/rangnick-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/05/rangnick-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/05/rangnick.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Un aspetto che inevitabilmente comporterebbe un coinvolgimento importante nelle decisioni strategiche del club.</p>



<p><em>“Avrà inevitabilmente voce su alcune decisioni”.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Milan deve scegliere la propria direzione</strong></h2>



<p>Per Bianchin, la vera questione riguarda la volontà del club di intraprendere un determinato percorso.</p>



<p><em>“Secondo me è il Milan che deve decidere cosa vuole fare”.</em></p>



<p>Il giornalista si è poi sbilanciato sul possibile approdo di Rangnick in rossonero.</p>



<p><em>“Mi assumo la responsabilità di dirlo: credo che Rangnick accetterebbe il Milan se venisse scelto, naturalmente trovando un’intesa sulle condizioni che ha posto”.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Anche Glasner e Pochettino in attesa</strong></h2>



<p>Infine, Bianchin ha spiegato come il Milan continui a rappresentare una destinazione gradita per diversi allenatori di alto profilo.</p>



<p><em>“Ho la sensazione che sia Rangnick sia <strong>Glasner</strong> stiano aspettando una risposta dal Milan. Lo stesso discorso vale anche per <strong>Pochettino</strong>”.</em></p>



<p>La sensazione è che, prima di procedere con la scelta del nuovo tecnico, il club voglia definire con chiarezza l’assetto dirigenziale.</p>



<p><em>“Bisogna semplicemente capire chi sarà il prescelto”.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Resta aperto anche il nodo amministratore delegato</strong></h2>



<p>Oltre alle questioni legate all’area sportiva, c’è poi un altro tema che il Milan dovrà affrontare nelle prossime settimane.</p>



<p><em>“Senza dimenticare che resta aperto anche il tema dell’amministratore delegato, una questione di cui si parla poco ma che dovrà essere risolta”.</em></p>



<p>La ricostruzione rossonera passa dunque da una serie di decisioni fondamentali che potrebbero definire il futuro del club per gli anni a venire.</p>



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		<item>
		<title>Milan, Jashari e le riflessioni di Bianchin: una partita che lascia segnali</title>
		<link>https://www.allmilan.it/milan-jashari-e-le-riflessioni-di-bianchin-una-partita-che-lascia-segnali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara Saglimbene]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 13:09:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[allmilan.it]]></category>
		<category><![CDATA[bianchin]]></category>
		<category><![CDATA[jashari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il giornalista Luca Bianchin, su La Gazzetta dello Sport, ha commentato la situazione del Milan e la prova di alcuni giocatori nell’ultima partita. Il tema principale è il clima di incertezza attorno alla società e alla dirigenza. In particolare, si parla di Igli Tare, al centro di voci su possibili cambiamenti futuri. Nonostante queste discussioni, [&#8230;]</p>
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<p>Il giornalista Luca Bianchin, su <em>La Gazzetta dello Sport</em>, ha commentato la situazione del Milan e la prova di alcuni giocatori nell’ultima partita.</p>



<p>Il tema principale è il clima di incertezza attorno alla società e alla dirigenza. In particolare, si parla di <strong>Igli Tare</strong>, al centro di voci su possibili cambiamenti futuri. Nonostante queste discussioni, il Milan continua a ottenere risultati sul campo.</p>



<p>Nell’ultima trasferta, la squadra ha vinto e alcuni giocatori sono stati protagonisti. Tra questi c’è <strong>Christopher Nkunku</strong>, che ha giocato una partita molto positiva ed è stato decisivo. Anche un altro giocatore, <strong>Athekame</strong>, ha segnato e contribuito al successo della squadra.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/al-ferraris-le-sensazioni-di-furlani-svelate-dalla-giornalista-momento-delicato-in-casa-milan/">LEGGI ANCHE &#8211; Al Ferraris, le sensazioni di Furlani svelate dalla giornalista: momento delicato in casa Milan</a></p>



<p>Un’attenzione particolare è stata dedicata ad <strong>Ardon Jashari</strong>. Il centrocampista ha giocato davanti alla difesa, in un ruolo nuovo per lui. La sua prova è stata nel complesso buona: ha mostrato personalità, ha lavorato per la squadra e si è fatto sentire anche con i compagni.</p>



<p>Tuttavia, ha commesso anche un errore importante con un retropassaggio che ha permesso agli avversari di creare pericolo. Questo episodio ha un po’ rovinato il suo giudizio complessivo.</p>



<p>L’allenatore <strong>Massimiliano Allegri</strong> ha comunque espresso parole positive, sottolineando che Jashari sta imparando un ruolo nuovo e ha margini di crescita.</p>



<p>La conclusione del commento di Bianchin è chiara: Jashari vuole restare al Milan e dimostrare di essere all’altezza della squadra. Secondo il giornalista, ha le qualità per riuscirci. Diverso invece il discorso su Tare, il cui futuro appare più incerto e legato a decisioni esterne.</p>



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		<title>Il giornalista sul Milan: &#8220;Più Allegriano di così è impossibile!&#8221;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/il-giornalista-sul-milan-piu-allegriano-di-cosi-e-impossibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Gugnali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 18:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ac milan]]></category>
		<category><![CDATA[allegri]]></category>
		<category><![CDATA[bianchin]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Milan in queste ultime partite si può dire che si sia snaturato, sbilanciato in avanti e costantemente confuso nella retroguardia. La stagione del Milan si può dire che sia passata dalla propria difesa, sopratutto in Italia che si cerca di avere un gol in più dell&#8217;avversario, senza subire gol. Una moda criticata spesso dagli [&#8230;]</p>
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<p>Il Milan in queste ultime partite si può dire che si sia snaturato, sbilanciato in avanti e costantemente confuso nella retroguardia.</p>



<p>La stagione del Milan si può dire che sia passata dalla propria difesa, sopratutto in Italia che si cerca di avere un gol in più dell&#8217;avversario, senza subire gol. Una moda criticata spesso dagli italiani stessi, con partite che spesso concludono con solo una rete, senza risposta della controparte. </p>



<p>Una curiosa statistica può confermare una stagione noiosa per larghi tratti. La prima tripletta stagionale è arrivata grazie a Donyell Malen in Roma Pisa, alla 32&#8242; giornata di campionato, cioè la 311&#8242; partita di questa Serie A. </p>



<p>Numeri alla mano questa Serie A conferma il trend di essere un campionato roccioso dove è difficile segnare e di conseguenza vedere tanti gol, come è successo il Verona &#8211; Milan.</p>



<p>Al Bentegodi abbiamo assistito alla più classica della partite che ama Allegri, anche se lui stesso ad inizio stagione avrebbe voluto una squadra più propensa ad attaccare.</p>



<p><strong>Leggi anche &#8211; <a href="https://www.allmilan.it/pastore-le-critiche-a-leao-lui-ha-fatto-un-assist-il-suo-compagno-neanche-quello/">Pastore: “Le critiche a Leao? Lui ha fatto un assist, Il suo compagno neanche quello!</a></strong></p>



<p>La rete di Rabiot è la conferma di una partita firmata da Massimiliano Allegri, 0-1 per i rossoneri, clean sheet, ed una partita per larghi tratti noiosa per tifosi milanisti e non.</p>



<p>A commentare sulla Gazzetta dello Sport la prestazione dei rossoneri, molto allegriana, è il giornalista Luca Bianchin:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-63535" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329-1024x575.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329-300x168.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329-768x431.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Luca Bianchin</figcaption></figure>



<p style="font-size:20px"><em>&#8220;Il Duca Rabiot, in un pomeriggio di aprile, decise di sporcarsi l’abito bianco elegante e decidere un Verona-Milan troppo brutto per essere vero&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Più allegriano di così, impossibile: vittoria di corto muso (0-1) con gol del suo giocatore icona e polemiche per il livello… diciamo contenuto di spettacolo&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Tanto basta al Milan che ha in testa solo la Champions e la Champions andrà a prendersi</em>. I<em>n classifica è secondo (stessi punti del Napoli, differenza reti migliore) e ora ha 8 punti sul Como e sulla Roma, 3 sulla Juve. In un mondo normale, a cinque turni dalla fine, bastano e avanzano&#8221;.</em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Sì, ma la partita? È stata piatta per 40 minuti, così piatta che veniva voglia di passare sulle tribune per stringere la mano ai presenti</em>.<em> Complimenti per l’amore per il calcio ma sappiate che in centro c’è una mostra sul Cenacolo che potrebbe meritare…&#8221; </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Sammarco ha cominciato con tre difensori centrali, due terzini sulle ali e due mediani a metà campo. Davanti, vicino a Orban, solo Bernède e Belghali&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Il Milan, di fronte a tanta prudenza, si è messo dietro senza scomporsi. Il risultato – che altro aspettarsi? – sono stati lunghi minuti di noia, con un’uscita di pugno di Montipò su punizione di Modric come brivido massimo&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Qualche emozione nella parte finale del primo tempo. Al 32’, l’unica bella giocata della partita di Pulisic ha portato a un tiro di Rabiot, centrale&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Tra il 41’ e il 47’, il gol-partita e l’occasione mancata da Belghali. Sammarco nel secondo tempo ha messo Vermesan, che sarà anche un 2006 ma almeno è un attaccante, e ha cavato qualcosa&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Minuto 8: tiro di Belghali fuori. 25&#8242;: Vermesan, proprio lui, va vicino al pareggio con un tiro passato alla sinistra di Maignan. 38&#8242;: cross basso da destra di Lovric e chiusura provvidenziale – in caduta – di Gabbia su Orban&#8221;.</em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Sempre Gabbia nove minuti prima aveva segnato un gol annullato per fuorigioco. Insomma, classico Milan brutto ma vincente e classico Allegri infuriato per i troppi rischi nel finale&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Quanto al Verona, la condanna alla B è ormai certezza… e senza attacco, come potrebbe essere altrimenti?&#8221; </em></p>



<p style="font-size:20px"><em>&#8220;Verrebbe voglia di parlare di tipica brutta partita da Medioevo del calcio italiano, se non fosse che nel Medioevo a Verona nasceva Piazza dei Signori… e quella è tutto tranne che brutta&#8221;.</em></p>



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		<item>
		<title>Bianchin: &#8220;I milanisti hanno un desiderio, non vedere Leao ala sinistra!&#8221;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/bianchin-i-milanisti-hanno-un-desiderio-non-vedere-ala-leao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Gugnali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:05:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ac milan]]></category>
		<category><![CDATA[bianchin]]></category>
		<category><![CDATA[leao]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con i sogni europei come ultimo obiettivo per salvare la stagione, il Milan e Leao puntano Verona con il coltello, poco affilato, tra i denti. Contro l&#8217;Udinese abbiamo assistito al peggiore Milan della stagione, se si guarda il risultato finale, 3-0 tra le mura amiche. Non una novità dato che il Milan ha perso più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con i sogni europei come ultimo obiettivo per salvare la stagione, il Milan e Leao puntano Verona con il coltello, poco affilato, tra i denti.</p>



<p>Contro l&#8217;Udinese abbiamo assistito al peggiore Milan della stagione, se si guarda il risultato finale, 3-0 tra le mura amiche. Non una novità dato che il Milan ha perso più partite in casa (3) che in trasferta (2). Le mura amiche sono un problema? Allora la trasferta al Bentegodi potrebbe dare una mano ai rossoneri. </p>



<p>Lo stadio del Verona però non è stato spesso amico del Milan, anche se nelle ultime stagioni sono arrivate 5 vittorie negli ultimi 5 incontri. Trasferta che porta con se il malcontento generale di entrambe le dirigenze e tifoserie per motivi diversi. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="860" height="538" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/milan.webp" alt="milan" class="wp-image-107543" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/milan.webp 860w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/milan-300x188.webp 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/milan-768x480.webp 768w" sizes="(max-width: 860px) 100vw, 860px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sconfitta Milan &#8211; Udinese 3-0 / Foto presa dal sito Ufficiale AC Milan</figcaption></figure>



<p>Il Milan poiché si sono visti sfumare il sogno tricolore dopo la pesante sconfitta contro la Lazio, e le tre sconfitte nelle ultime quattro partite non hanno aiutato. Il cambio modulo ed un Leao ancora al centro del malcontento, sono solo uno dei motivi per cui il Milan deve far bene a Verona. </p>



<p><strong>Leggi anche &#8211; <a href="https://www.allmilan.it/berlusconi-un-presidente-unico-nel-suo-genere-le-parole-dellex-milan/">Berlusconi? Un presidente unico nel suo genere! Le parole dell’ex Milan</a></strong></p>



<p>L&#8217;altro lato della medaglia vede la squadra veneta nella stagione più complessa degli ultimi anni. Ennesimo anno di rivoluzione, tante cessioni importanti e pochi giocatori rivelazione. Un esonero ed un Paolo Sammarco che dopo la vittoria contro il Bologna, non ha portato altro che 4 sconfitte consecutive. ed una retrocessione che si fa sempre più reale (-9 dal 17esimo posto).</p>



<p>Dunque una trasferta chiave per i destini delle due piazze: chi per mantenere vivo il sogno chiamato Champions League, chi invece sta sprofondando nel loro peggior incubo, chiamato retrocessione.</p>



<p>A parlare della situazione del Milan e dei suoi attaccanti, parlando nel dettaglio di Leao è Luca Bianchin ne la Gazzetta dello Sport:</p>



<p style="font-size:20px"><em>&#8220;Guardando indietro, allo scorso weekend, resta una domanda: perché Allegri ha schierato Leao da numero 9 contro l&#8217;Udinese?</em></p>



<p style="font-size:20px"><em>&#8220;La scelta di passare al tridente è maturata nel weekend precedente, quando il Milan &#8211; contro il Napoli &#8211; era andato in difficoltà&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Il tridente poteva essere la soluzione per mischiare le carte, dare soluzioni offensive, cambiare l&#8217;atmosfera intorno alla squadra&#8221;.</em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Allegri in settimana ha provato diverse soluzioni, anche il tridente con Leao in mezzo, Pulisic e Nkunku sugli esterni&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Nelle ore prima della partita ha scelto la prudenza, quindi Saelemaekers, ma Rafa ha comunque battuto la concorrenza di Gimenez e Füllkrug, due centravanti puri&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Motivi. Uno: la considerazione di Allegri verso il 10, che per lui da inizio anno è un attaccante centrale, non un esterno (Max agli esterni chiede di lavorare molto difensivamente e Rafa, diciamo, non ama&#8230;)&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Due: la voglia di dare fiducia a Leao, che storicamente rende meglio quando ha un allenatore sempre pronto a dargli continuità&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Tre: le condizioni atletiche di Gimenez, che dopo il lungo periodo in tribuna &#8211; da fine ottobre a metà marzo, con operazione alla caviglia &#8211; non è ancora al livello dei compagni&#8221;.</em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Non per caso, il primo cambio in attacco è stato Füllkrug, non Santi. Allegri all&#8217;intervallo ha tolto Athekame e inserito il tedesco con il buco tra i denti, non il messicano biondo: cercava presenza in area&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Non era più necessario cercare equilibrio, bisognava spaccare la partita. A quel punto, Max ha allargato Rafa a sinistra come ai bei tempi e, forse non per caso, in quella posizione Leao ha vissuto i pochi buoni momenti della sua partita&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Non ha lo spunto dei giorni buoni però, in qualche modo, ha messo sulla testa di Füllkrug uno dei palloni più promettenti del pomeriggio. Il fatto che Niclas non abbia nemmeno preso la porta fa parte degli scenari da giornataccia&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>I milanisti però per il fine settimana hanno un grande desiderio: tutto, ma non vedere ancora Rafa a sinistra. Significherebbe che il Milan a Verona avrà ancora bisogno disperato di un gol nel secondo tempo&#8230; e almeno contro l&#8217;ultima in classifica, i tifosi eviterebbero la tachicardia&#8221;.</em></p>



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		<title>Dal dominio all’assenza: quando il Milan guidava la Nazionale italiana</title>
		<link>https://www.allmilan.it/dal-dominio-allassenza-quando-il-milan-guidava-la-nazionale-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara Saglimbene]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[allmilan.it]]></category>
		<category><![CDATA[bianchin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo momento storico, il rapporto tra Milan e le Nazionali italiane appare meno centrale rispetto al passato. Un dato su tutti: tra Nazionale maggiore e Under 21, l’unico rossonero attualmente presente in azzurro è Davide Bartesaghi, punto di riferimento della selezione U21. Il terzino classe 2005 sta vivendo un momento molto positivo con l’Italia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo momento storico, il rapporto tra <strong>Milan</strong> e le <strong>Nazionali italiane</strong> appare meno centrale rispetto al passato. Un dato su tutti: tra <strong>Nazionale maggiore</strong> e <strong>Under 21</strong>, l’unico <strong>rossonero</strong> attualmente presente in <strong>azzurro</strong> è <strong>Davide Bartesaghi</strong>, punto di riferimento della selezione U21.</p>



<p>Il <strong>terzino classe 2005</strong> sta vivendo un momento molto positivo con l’<strong>Italia Under 21</strong>: <strong>titolare</strong> sulla fascia sinistra in una <strong>difesa a quattro</strong>, ha messo insieme numeri importanti, arrivando a <strong>3 assist in 2 partite</strong>. Nell’ultima gara contro la <strong>Svezia</strong>, vinta <strong>4-0</strong> dagli <strong>azzurrini</strong>, ha servito anche l’<strong>assist</strong> del quarto gol con un <strong>cross da calcio di punizione</strong> per <strong>Lipani</strong>, confermandosi tra i <strong>protagonisti</strong> del gruppo.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/napoli-milan-rabiot-rassicura-un-top-pero-tiene-tutti-col-fiato-sospeso/">LEGGI ANCHE &#8211; Napoli-Milan, Rabiot rassicura: un top però tiene tutti col fiato sospeso</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">Nessun rossonero in Nazionale maggiore</h3>



<p><br>Se l’<strong>Under 21</strong> può contare su <strong>Bartesaghi</strong>, la situazione cambia completamente per la <strong>Nazionale maggiore italiana</strong>, che in questa finestra di <strong>convocazioni</strong> non presenta alcun <strong>giocatore del Milan</strong>. Un’<strong>assenza</strong> che colpisce, soprattutto se confrontata con il <strong>passato recente</strong> e meno recente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/08/Bartesaghi-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-32257" style="width:428px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/08/Bartesaghi-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/08/Bartesaghi-1-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/08/Bartesaghi-1-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/08/Bartesaghi-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Il confronto con il passato rossonero</h3>



<p><br>Il giornalista de <strong>La Gazzetta dello Sport</strong> <strong>Luca Bianchin</strong>, in <strong>esclusiva</strong> per la nostra redazione di <strong>AllMilan.it</strong>, sottolinea il <strong>legame storico</strong> tra <strong>Milan</strong> e <strong>Nazionale</strong>, ricordando come in passato gli azzurri potessero contare su colonne rossonere: <em>“Noi siamo cresciuti con l’Italia di Sacchi, che partiva da Maldini, Baresi, Costacurta e Tassotti, quindi con una difesa interamente milanista. Oppure con l’Italia del 2006, con Gattuso, Pirlo, Gilardino, Inzaghi e altri milanisti.”</em> Un confronto che evidenzia quanto fosse forte, in passato, la presenza del <strong>Milan</strong> nella <strong>Nazionale italiana</strong> rispetto a oggi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un Milan meno “italiano”</h3>



<p>Il quadro attuale riflette una <strong>tendenza più ampia</strong>: il <strong>Milan</strong>, come altre squadre di <strong>Serie A</strong>, ha una <strong>presenza ridotta</strong> di calciatori <strong>italiani</strong> in rosa. Questo incide inevitabilmente anche sulla <strong>rappresentanza azzurra</strong>, pur senza un rapporto diretto e automatico tra <strong>club</strong> e <strong>Nazionale</strong>. Alcuni giocatori, come <strong>Ricci</strong> o <strong>Gabbia</strong>, rientrano nel discorso, ma, come osservato, possono esserci o non esserci, senza una vera forza tale da <strong>imporre la loro presenza</strong>.</p>



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		<title>ESCLUSIVA &#8211; Bianchin: il Milan tra scelte tattiche, Leão, attacco, Nazionale e su Gila… ecco tutta la verità!</title>
		<link>https://www.allmilan.it/esclusiva-bianchin-il-milan-tra-scelte-tattiche-leao-attacco-nazionale-e-su-gila-ecco-tutta-la-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara Saglimbene]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 18:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[allegri]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luca Bianchin, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di AllMilan.it per analizzare gli ultimi sviluppi in casa Milan, tra questioni di campo, mercato e prospettive future. Nel corso dell’intervista, un focus anche sulla Nazionale italiana, impegnata questa sera in una sfida decisiva per conquistare un posto al Mondiale. Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Luca Bianchin</strong>, giornalista de <strong>La Gazzetta dello Sport</strong>, è intervenuto in <strong>esclusiva</strong> ai microfoni di <strong>AllMilan.it</strong> per analizzare gli ultimi sviluppi in casa <strong>Milan</strong>, tra questioni di <strong>campo</strong>, <strong>mercato</strong> e <strong>prospettive future</strong>. Nel corso dell’intervista, un focus anche sulla <strong>Nazionale italiana</strong>, impegnata questa sera in una sfida <strong>decisiva</strong> per conquistare un posto al <strong>Mondiale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il possibile passaggio al 4-3-3 nel Milan di Allegri</h3>



<p>Le recenti scelte <strong>tattiche</strong> di <strong>Massimiliano Allegri</strong> possono essere lette come un percorso verso un sistema come il <strong>4-3-3</strong>: questo modulo potrebbe essere più adatto a valorizzare la <strong>rosa del Milan</strong>?</p>



<p><em>&#8220;Io credo che lui ce l’abbia un po’ in testa, sicuramente più adesso di prima. Prima assolutamente non lo vedeva, se non come mossa a gara in corso, e l’ha usato anche tardi rispetto alle scelte che avrebbero fatto altri allenatori o anche altri tifosi, che in alcune partite avrebbero inserito il tridente prima; magari Allegri lo ha usato dal settantesimo minuto o comunque nella parte finale della partita. Nelle ultime due occasioni lo ha sostanzialmente usato a inizio secondo tempo. Io so che valutazioni per cominciare una partita con il tridente ci sono; in questo momento credo che siamo sotto il 50% di possibilità di vederlo dall’inizio a Napoli, però è un’ipotesi da considerare. </em></p>



<p><em>Il mio pensiero non è così importante; tuttavia credo che, senza voler fare l’allenatore, cosa che non ha senso dire ad Allegri cosa deve fare, sarei stato curioso, in alcune partite soprattutto contro squadre più chiuse, quando tenere tre difensori era una forma di prudenza molto alta. Il mio dubbio che si trattasse di una prudenza eccessiva c’è stato: avrei visto volentieri un 4-3-3, a livello di sistema di gioco in quelle partite. E ne abbiamo avute diverse in cui il Milan ha incontrato una squadra che si difendeva e che si è difesa a lungo, mentre il Milan ha attaccato comunque con il 3-5-2 per tutta la partita o per 70 minuti&#8221;.</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx.jpg" alt="allegri" class="wp-image-106120" style="aspect-ratio:1.777763671565049;width:468px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx.jpg 1200w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption">allegri</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Attacco Milan: tra continuità e problemi fisici</h3>



<p><strong>Cosa</strong> serve all’<strong>attacco del Milan</strong> per garantire <strong>continuità di rendimento</strong> lungo tutta la <strong>stagione</strong>?</p>



<p><em>&#8220;Qualcuno che segni e che stia in piedi, perché in questo momento vedo diversi alle prese sia con problemi di testa sia con problemi fisici. Christian Pulisic, che ha anche un problema fisico; sul piano fisico in generale, invece, Rafael Leão su tutti, ma anche Santiago Giménez, che secondo me ha avuto difficoltà da entrambi i punti di vista. Ci sono stati mesi davvero complessi: nessuno è andato davvero bene, se non in alcuni momenti. </em></p>



<p><em>Paradossalmente, la maggiore continuità l’hanno avuta proprio Leão e Pulisic, pur alternandosi da infortunati in autunno. Da gennaio in avanti siamo a un punto piuttosto basso. Banalmente, devono cominciare a stare bene. Io credo che Leão non stia ancora bene; Pulisic dice di stare meglio, e quindi ci fidiamo, ma ovviamente non è ancora al 100%. </em></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/condo-su-sacchi-non-ha-vinto-molto-si-ma-ha-fatto-questo/">LEGGI ANCHE &#8211; Condò su Sacchi: “Non ha vinto molto? Si, ma ha fatto questo!”</a></p>



<p><em>Serve poi un po’ di continuità. Credo, ad esempio, che Nkunku non risponderebbe mai a questa domanda, ma se potesse farlo citerebbe proprio la continuità. Quando l’ha avuta, ha comunque avuto una striscia positiva, come tra gennaio e febbraio, quando ha segnato cinque gol. Poi ha giocato meno.</em></p>



<p><em>Secondo me rientra nella categoria di giocatori come Loftus-Cheek, per i quali la fiducia è importante. Il loro passato dice che, quando hanno fiducia — cioè quando sono titolari e giocano sempre nel loro ruolo preferito, con un allenatore che li coccola — rendono e fanno bene. Vivono così le migliori stagioni della loro carriera.</em></p>



<p><em>Basti pensare alle due stagioni da 10 gol di Loftus-Cheek con Sarri e con Pioli, oppure alla stagione di Nkunku da capocannoniere in Bundesliga. Quando invece devono guadagnarsi lo spazio ogni settimana, magari giocando in più posizioni diverse o un po’ fuori ruolo, con un allenatore che alterna panchina e titolarità, fanno più fatica. Caratterialmente, secondo me, sono meno portati ad avere quel ruolo.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Leão: ruolo e centralità nel Milan di oggi</h3>



<p>Quanto è <strong>centrale</strong> oggi <strong>Rafael Leão</strong> nel <strong>progetto tecnico del Milan</strong>? </p>



<p>&#8220;<em>Paradossalmente — facciamo un paradosso geografico — è meno centrale adesso che gioca al centro rispetto a quando giocava in periferia a sinistra. Siamo stati abituati a vedere il Rafael Leão del 2022 e del 2023, che condizionava nel bene e nel male tutta la squadra. Nel bene come uomo di riferimento in attacco, l’unico a saltare l’uomo, il giocatore più pericoloso, sempre su cui gli avversari dovevano fare adattamenti difensivi, raddoppiandolo.</em></p>



<p><em>Adesso che gioca da centravanti mi sembra più intercambiabile con altri. In questo momento, quindi, direi che non è così centrale nel progetto del Milan, anche se ovviamente resta un titolare. Credo che, se starà bene, giocherà anche in questi due mesi quasi tutte le partite, come Massimiliano Allegri gli ha fatto fare nei primi sei mesi dell’anno.</em>&#8220;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-1024x575.jpeg" alt="" class="wp-image-105521" style="aspect-ratio:1.777763671565049;width:436px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-1024x575.jpeg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-300x169.jpeg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-768x432.jpeg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-1536x863.jpeg 1536w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Leao</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Milan e italiani: dalla forte presenza rossonera alla carenza attuale in Nazionale</h3>



<p>Il <strong>Milan</strong>, come altre <strong>squadre di Serie A</strong>, ha una presenza ridotta di <strong>calciatori italiani</strong> in rosa: questa tendenza può avere conseguenze sulla crescita dei <strong>talenti italiani</strong> e sulla competitività della <strong>Nazionale</strong>? </p>



<p><em>&#8220;Beh, in senso molto lato, no: i giocatori italiani o ci sono o non ci sono. Che giochino al Milan o in altre squadre, secondo me non fa tutta questa differenza. Anche perché altre grandi squadre ne hanno: c’è un piccolo blocco interista, c’è qualche giocatore della Juventus.</em> </p>



<p><em>Sono curioso di capire se Davide Bartesaghi avrà una piccola chance nel caso in cui l’Italia vada al Mondiale, perché mi sembra che in quella posizione ci siano alternative, ma non così tante nel caso in cui ci sia un imprevisto. I titolari sono Federico Dimarco e Leonardo Spinazzola.</em></p>



<p><em>Sarei curioso di capire se Gennaro Gattuso chiamerebbe lui o farebbe altre scelte, ad esempio Ahanor oppure qualcuno di più esperto. Noi siamo cresciuti con l’Italia di Sacchi, che partiva da Maldini, Baresi, Costacurta e Tassotti, quindi con una difesa interamente milanista. Oppure con l’Italia del 2006, con Gattuso, Pirlo, Gilardino, Inzaghi e altri milanisti.</em></p>



<p><em>Fa un po’ strano vedere un’Italia senza rossoneri. È anche vero, però, che — con Gabbia infortunato — non c’è nessuno che abbia buttato giù le porte dello spogliatoio della Nazionale con le sue prestazioni tali da dire: devo esserci a tutti i costi. Ricci ci può stare, ma anche non starci; lo stesso discorso vale per Gabbia.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Milan, tra giovani ed esperienza: la strategia giusta?</h3>



<p>Il <strong>Milan</strong> sta cercando un <strong>equilibrio</strong> tra <strong>giovani</strong> e <strong>giocatori pronti</strong>: è la strada giusta per costruire una <strong>squadra competitiva</strong>?</p>



<p><em>&#8220;Questo è il grande tema dell’estate. Guardando al passato, il Milan ha fatto scelte molto diverse. Ha preso alcuni giocatori di pura esperienza, già pronti, magari voluti dall’allenatore, con intorno ai trent’anni e una grande esperienza internazionale. Poi ha preso anche altri giocatori di progetto.</em></p>



<p><em>L’estate è un periodo molto complicato, molto più di quanto i tifosi pensino. Il Milan deve rinforzarsi e allo stesso tempo allungare la rosa per una stagione da due competizioni. Io credo che, se fosse per Massimiliano Allegri — anche se lui tende a non parlare pubblicamente di queste cose — andrebbe su quattro giocatori di esperienza, con il resto a contorno.</em></p>



<p><em>Sono curioso di capire cosa farà la società.</em></p>



<p><em> È affascinante un progetto che provi a tenere insieme entrambe le cose e, probabilmente, è una strada razionale. Però c’è un coefficiente di rischio: i giocatori esperti che prendi non puoi sbagliarli, perché sono necessari non tanto per una tua crescita, ma a una tua risposta già nei mesi di settembre e ottobre, quando le stagioni già si indirizzano.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Milan, tra tattica e mercato: la nuova direzione del progetto</h3>



<p>Dopo l’<strong>incontro tra dirigenza e allenatore</strong> e le possibili <strong>evoluzioni tattiche</strong>, quale <strong>direzione</strong> sta prendendo il <strong>progetto del Milan</strong> e quanto le <strong>scelte tecniche</strong> influenzeranno il <strong>mercato</strong>?</p>



<p><em>&#8220;Inevitabilmente si partirà da quello. Io penso che il Milan il prossimo anno avrà due sistemi di gioco da alternare con maggiore frequenza. Avendo seguito le stagioni di Massimiliano Allegri alla Juventus, so quanto sia capace di cambiare sistema di gioco a partita in corso e da una partita all’altra: è naturale che sia così. Per questo penso si parta da due sistemi di gioco, uno con la difesa a quattro, e da lì si costruisca il mercato. </em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare.jpg" alt="Tare" class="wp-image-85477" style="aspect-ratio:1.777763671565049;width:427px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare.jpg 1200w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>
</div>


<p><em>Un mercato che, inevitabilmente, al di là delle scelte tattiche, porterà all’acquisto di un attaccante centrale, un numero nove come primo obiettivo, di un difensore centrale e di un paio di centrocampisti: uno più esperto, alla Goretzka, un giocatore che il Milan sta seguendo, con cui ha parlato e un altro più giovane e creativo, una mezzala dinamica, come se ne sono viste molte in questi anni, in grado di dare una mano in una stagione lunga. </em></p>



<p><em>Sicuramente l’intensità e la capacità di reggere fisicamente saranno criteri fondamentali nella scelta dei giocatori in arrivo dal mercato. Mi aspetto, al massimo, uno tra un profilo di esperienza o un giocatore con qualche problema legato agli infortuni. La maggior parte dei calciatori saranno scelti conoscendo i gusti di Moncada, di Tare e dello stesso Allegri, sulla base soprattutto delle prestazioni atletiche, che verranno sicuramente tenute in considerazione.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Milan e Gila: interesse reale ma distanza dalla chiusura</h3>



<p><em>&#8220;No, dire che il Milan sia vicino a chiudere, per quanto ne sappiamo, è eccessivo. C’è sicuramente un interesse, così come c’è una stima di Igli Tare, che lo ha portato in Italia, e anche un gradimento da parte di Massimiliano Allegri, a cui il giocatore piace perché potrebbe dare una mano in diversi modi. Da qui a dire che sia praticamente preso, però, la strada è ancora lunga: secondo me non siamo affatto a quel punto.&#8221;</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila.jpg" alt="gila" class="wp-image-98838" style="aspect-ratio:1.777763671565049;width:380px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila.jpg 1200w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption">gila</figcaption></figure>
</div>


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<p></p>
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		<title>Day after Lazio-Milan: tensioni in spogliatoio? Il retroscena</title>
		<link>https://www.allmilan.it/lazio-milan-bianchin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Panigalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 19:49:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[bianchin]]></category>
		<category><![CDATA[lazio-milan]]></category>
		<category><![CDATA[leao]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la brutta sconfitta contro la Lazio, a far discutere non è tanto il risultato quanto la reazione di Rafael Leao al momento della sostituzione. Un errore evidente da parte del numero 10, ben gestito sia dal capitano Mike Maignan che da mister Massimiliano Allegri, ma che ha lasciato strascichi anche nelle ore successive. LEGGI [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo la brutta sconfitta contro la Lazio, a far discutere non è tanto il risultato quanto la reazione di Rafael Leao al momento della sostituzione. Un errore evidente da parte del numero 10, ben gestito sia dal capitano Mike Maignan che da mister Massimiliano Allegri, ma che ha lasciato strascichi anche nelle ore successive.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/ex-milan-leao-pulisic/">LEGGI ANCHE &#8211; L’ex rossonero non le manda a dire: il Milan KO contro la Lazio, Leao nel mirino! Su Pulisic…</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Retroscena esclusivo: Leao e Pulisic in tensione</h2>



<p>Secondo quanto riportato da <strong>Luca Bianchin</strong>, giornalista della <em>Gazzetta dello Sport,</em> Leao si sarebbe lamentato con Christian Pulisic al termine della gara per i mancati passaggi ricevuti.</p>



<p>Bianchin ha scritto sul proprio profilo <em>X</em>:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE-2025-08-26T200511.067-1024x576.jpg" alt="Allegri" class="wp-image-89158" style="width:708px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE-2025-08-26T200511.067-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE-2025-08-26T200511.067-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE-2025-08-26T200511.067-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE-2025-08-26T200511.067.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Allegri</figcaption></figure>
</div>


<p><em>“Un retroscena dalla notte di Lazio-Milan. Rafa Leao si è lamentato dei mancati passaggi di Pulisic anche in spogliatoio. Nulla di clamoroso, ma un po’ di tensione c’è stata. Allegri è intervenuto per calmare la situazione, rimasta tranquilla.”</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro? Sabato contro il Torino</h2>



<p>Nonostante il piccolo screzio, la coppia Leao-Pulisic dovrebbe essere confermata come titolare nella prossima sfida di campionato, sabato contro il Torino. Allegri sembra intenzionato a non cambiare l’assetto offensivo, confidando che eventuali tensioni vengano messe da parte in vista delle prossime partite.</p>



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		<title>Bianchin: &#8220;Tutto cambia in fretta, lui ne è la dimostrazione!&#8221;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/bianchin-tutto-cambia-in-fretta-lui-ne-e-la-dimostrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Gugnali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 21:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ac milan]]></category>
		<category><![CDATA[bianchin]]></category>
		<category><![CDATA[De Winter]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ottavo pareggio in campionato porta un punto dolce e amaro per il Milan che sperava di fare il colpo grosso nella capitale. La Roma si è dimostrata un avversaria più che temibile, con un Dybala in completo rispolvero ed un aggressione che ha impensierito il possesso rossonero. Allegri si sa che è un grande stratega, [&#8230;]</p>
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<p>L&#8217;ottavo pareggio in campionato porta un punto dolce e amaro per il Milan che sperava di fare il colpo grosso nella capitale.</p>



<p>La Roma si è dimostrata un avversaria più che temibile, con un Dybala in completo rispolvero ed un aggressione che ha impensierito il possesso rossonero. Allegri si sa che è un grande stratega, ed immaginava un inizio lampo della squadra allenata da Gasperini. Consapevole di questo, ha replicato ciò che è accaduto a San Siro, tenendo botta alle avanzate della Roma, per colpirla quando meno se lo aspettano. </p>



<p>Allegri impara anche dai propri avversari, infatti la rete rossonera richiama un episodio sulle rive del lago di Como: lo schema attuato nel calcio d&#8217;angolo è quello visto contro i lariani. Scelta che ha visto sbloccare la partita contro il Como, grazie ad il gol di Kempf su palla mossa dalla bandierina sinistra del campo. Stessa dinamica, stesso esito, il Milan trova il gol del vantaggio con De Winter, su palla mossa ed un assist al bacio di Luka Modric.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/de-winter-1024x576.jpg" alt="de winter" class="wp-image-89146" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/de-winter-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/de-winter-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/de-winter-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/08/de-winter.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">De winter</figcaption></figure>



<p><strong>Leggi anche &#8211; <a href="https://www.allmilan.it/milan-ex-rossonero-campionato-sarebbe/">L&#8217;ex rossonero: &#8220;Se non ci fosse il Milan il campionato sarebbe già chiuso!&#8221;</a></strong></p>



<p>Da lì in poi il Milan ha dimostrato di saper tenere botta nelle partite di vertice, dimostrando grande maturità nei minuti finale di partita. Colpiti però da un errore di leggerezza del più giovane tra gli undici titolari. Davide Bartesaghi infatti per proteggere la rimessa dal fondo, si è fatto beffare dalla zampata di Celik, che sbattuta sul suo braccio ha procurato il calcio di rigore alla Roma.</p>



<p>Se all&#8217;andata il miracolo di Maignan ha consegnato i tre punti al Milan, indovinare l&#8217;angolo non è bastato e Pellegrini ha segnato il gol del pari.</p>



<p>Due protagonisti, che fino a pochi mesi fa avrebbero salutato le rispettive squadre per quello che avevano dimostrato nella prima metà del campionato. Nelle ultime uscite hanno dato mostra alle loro qualità, rendendosi utili per le rispettive squadre.</p>



<p>Come ribadito da Luca Bianchin, ne la Gazzetta.it, ha parlato dell&#8217;incontro di vertice, commentandolo così:</p>



<p style="font-size:20px"><em>&#8220;Se siete giù nella vita, sorridete: tutto cambia in fretta. Lorenzo Pellegrini ad agosto sentiva il suo allenatore, Gasperini, dire al mondo che gli avrebbe tolto la fascia da capitano: “E se troverà una soluzione adeguata, andrà via”. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Koni De Winter, appena prima di Natale, veniva brutalizzato da Hojlund e consegnava la finale di Supercoppa al Napoli. Guardateli oggi: sono gli autografi sui gol di Roma-Milan 1-1, un partitone scudetto che tiene tutto insieme&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>La grande capacità della Roma di dominare e creare occasioni, la resistenza d’acciaio del Milan, la buona stella che protegge Allegri, la convinzione che queste due squadre tra sette mesi giocheranno la Champions&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>La Roma ha giocato decisamente meglio ma, nella separazione di vincitori e vinti, non dimenticate l’Inter, che ha un sorriso largo così</em>.<em> </em>H<em>a 5 punti sul Milan, 9 su Roma e Napoli, 10 sulla Juve, che pare l’unica più in forma di lei. Se non è una fuga, diciamo che è una corsa in avanti&#8221;.</em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>I gol sono arrivati entrambi nel secondo tempo. Il Milan è andato in vantaggio al 17’ con un classico della casa: il colpo da killer alla seconda occasione&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Angolo da sinistra, Modric scambia con Bartesaghi e crossa con l’effetto verso l’area, dove c’è un assembramento da discoteca&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Tra tutti, due sono sul pallone: Wesley e De Winter, che salta da principe, vince il duello e schiaccia in porta. La Roma ha pareggiato al 29’ su rigore&#8221;. </em></p>



<p style="font-size:20px">&#8220;<em>Cross da sinistra di Wesley, Celik dall’altra parte aggancia sulla linea e ributta in mezzo, trovando il braccio largo di un Bartesaghi un po’ leggero, non in controllo del proprio corpo. Pellegrini ha calciato bene, incrociando forte col destro, appena oltre il guanto di Maignan&#8221;.</em></p>



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		<title>Cardinale torna a Milano: dopo la visita a Milanello, il messaggio inequivocabile alla dirigenza</title>
		<link>https://www.allmilan.it/cardinale-milano-dirigenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Panigalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 22:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[bianchin]]></category>
		<category><![CDATA[Cardinale]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gerry Cardinale è tornato a Milano dopo mesi di assenza. Il fondatore di RedBird, proprietario del Milan, è stato protagonista di una visita significativa a Milanello, raccontata da Luca Bianchin su gazzetta.it. Un ritorno che arriva in un momento delicato per il club, tra campo, risultati e operazioni societarie in corso. La giornata a Milanello: [&#8230;]</p>
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<p><strong>Gerry Cardinale</strong> è tornato a Milano dopo mesi di assenza.<strong> Il fondatore di RedBird, proprietario del Milan</strong>, è stato protagonista di una visita significativa a Milanello, raccontata da <em>Luca Bianchin </em>su <em>gazzetta.it</em>. Un ritorno che arriva in un momento delicato per il club, tra campo, risultati e operazioni societarie in corso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La giornata a Milanello: incontri con dirigenza e squadra</h3>



<p>Nella mattinata di ieri, Cardinale ha fatto tappa al centro sportivo rossonero, dove ha incontrato l’amministratore delegato Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic. Il numero uno di RedBird ha poi avuto un colloquio diretto con Massimiliano Allegri e ha salutato la squadra.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/amelia-milan-maignan-svilar/">LEGGI ANCHE &#8211; <strong>Roma-Milan, Amelia avverte: “Sfida decisiva per la corsa Champions. Tra Maignan e Svilar? Scelgo…”</strong></a></p>



<p>“Scrivania e campo”, come sottolinea Bianchin: un passaggio simbolico tra area sportiva e area dirigenziale, per ribadire la centralità del progetto Milan.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’assenza lunga mesi da Milano e da San Siro</h3>



<p>La presenza di Cardinale in città non era affatto scontata. L’ultima apparizione ufficiale a San Siro risaliva a settembre 2024, in occasione di Milan-Venezia 4-0. Un’assenza piuttosto insolita per un proprietario.</p>



<p>Successivamente, a novembre, Cardinale era stato visto a Real Madrid-Milan, mentre ad aprile 2025 si era parlato di un possibile incontro a Milanello con i dirigenti, mai ufficializzato. Il ritorno di questi giorni assume quindi un peso particolare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il messaggio</h3>



<p>Durante l’incontro, Cardinale ha voluto chiarire alcuni punti chiave sul futuro del club:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>complimenti per i risultati ottenuti negli ultimi mesi</li>



<li>ribadita la volontà di vincere</li>



<li>confermato che il suo impegno con il Milan è di lungo periodo</li>
</ul>



<p>In questi mesi, sottolinea Bianchin, il proprietario è rimasto <strong>costantemente in contatto con la società</strong>, mantenendo un rapporto definito “costante e sereno” con il management.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329-1024x575.jpg" alt="" class="wp-image-63535" style="width:700px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329-1024x575.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329-300x168.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329-768x431.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/Screenshot_2024-09-11-18-11-45-63_f9ee0578fe1cc94de7482bd41accb329.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Luca Bianchin</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Rifinanziamento RedBird-Comvest e uscita di Elliott</h3>



<p>La visita si inserisce anche nel contesto delle operazioni finanziarie in corso. RedBird sta perfezionando il rifinanziamento con Comvest, che nei piani del club dovrebbe chiudersi entro marzo.</p>



<p>Se tutto procederà secondo le previsioni, Elliott uscirà definitivamente di scena. L’incontro cordiale con Furlani viene quindi letto come un segnale di continuità e stabilità, in una fase chiave per il futuro societario del Milan.</p>



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		<item>
		<title>Luca Bianchin: &#8220;Milan, loro due hanno fatto bene le cose semplici!&#8221;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/luca-bianchin-loro-due-le-cose-semplici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Gugnali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 20:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ac milan]]></category>
		<category><![CDATA[bianchin]]></category>
		<category><![CDATA[fullkrug]]></category>
		<category><![CDATA[nkunku]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milan che ultimamente a livello offensivo non è mai riuscito ad incidere come avrebbe voluto, non concretizzando le proprie occasioni. Squadra che si era contraddistinta per esser cinica col sangue freddo davanti al portiere alle prime occasioni buone. Contro il Genoa e Fiorentina il Milan non ha concluso in rete molte delle opportunità avute in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Milan che ultimamente a livello offensivo non è mai riuscito ad incidere come avrebbe voluto, non concretizzando le proprie occasioni.</p>



<p>Squadra che si era contraddistinta per esser cinica col sangue freddo davanti al portiere alle prime occasioni buone. Contro il Genoa e Fiorentina il Milan non ha concluso in rete molte delle opportunità avute in serbo, concludendo le partite con un solo gol in ambo le occasioni. </p>



<p>Da una parte Fofana ha inciso negativamente sul pareggio contro il Genoa, ma dall&#8217;altra il suo passaggio filtrante per Nkunku ha fatto la differenza per portare ai rossoneri almeno un punto. Giocatore che partito dalla panchina, anche per farlo rifiatare, ha dato dimostrazione delle sua qualità tecniche sull&#8217;ultimo passaggio. Nella scorsa stagione infatti ha chiuso con un gol e nove assist in totale, numeri non casuali per le qualità del ragazzo. </p>



<p>Le qualità individuali nella rosa di Allegri ci sono, il problema è che spesso il periodo di forma di ogni singolo giocatore in campo non coincide, sopratutto nei momenti chiave della stagione, come detto dal mister, come il mese di gennaio. Mese in cui il Milan avrà molti impegni ravvicinati, oltre alle partite già giocate contro Cagliari, Genoa e Fiorentina, giocheranno ancora contro Como e Lecce. Cinque partite in un mese che dovranno passare da una fase difensiva da riequilibrare ed un attacco ben più cinico di quello visto nell&#8217;ultimo periodo. </p>



<p><strong>Leggi anche &#8211; <a href="https://www.allmilan.it/scudetto-salatini-non-si-smuove/">Scudetto? Sabatini non si smuove: &#8220;Un sogno di quelli che muoiono sul nascere&#8230;&#8221;</a></strong></p>



<p>Ad aiutare Allegri a risolvere questo problema possono essere gli interpreti più positivi della trasferta all&#8217;Artemio Franchi: Niclas Füllkrug e Christopher Nkunku. Due giocatori che hanno fatto una grande differenza con il loro apporto in campo. Per il tedesco due sponde di gran livello per Pulisic che non è riuscito a chiudere e per Nkunku una saetta a chiudere sul palo del portiere per il gol del pari. Per il primo caso l&#8217;attaccante tedesco starà ai box per i prossimi impegni, ma per il francese il discorso è diverso. Nkunku si potrebbe rivelare una pedina importante nello scacchiere di Allegri. </p>



<p>Secondo Luca Bianchin, su la Gazzetta.it, Füllkrug e Nkunku sono due giocatori importanti per Allegri in un modo esemplare:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Fiorentina-Milan è una pubblicità progresso per il mercato del Milan in attacco. Nella domenica in cui Leao è stato innocuo e Pulisic ha sprecato tre occasioni che di solito imbuca. Il Milan ha creato tre palle gol con Niclas Füllkrug e ha pareggiato con Christopher Nkunku. La punta arrivata in estate e quella presa a gennaio. È presto per arrivare a conclusioni ma un segnale c’è</em></p>



<p><em>Füllkrug e Nkunku, allegrianamente, hanno fatto bene le cose semplici. L’uomo chiamato &#8220;Buco&#8221; – quello strano spazio tra i denti&#8230; – ha mandato in porta Pulisic tre volte, aprendo il vecchio manualone del centravanti. Ha difeso palla spalle alla porta, ha restituito l’uno due, ha mandato in porta il compagno con una giocata di suola e messo a terra un rinvio da calcio inglese anni sessanta</em></p>



<p><em>Per i ragazzini che giocano davanti, un video didattico da rivedere. Nkunku invece ha girato la partita con un’esecuzione essenziale: taglio in area e destro di prima sul primo palo. Nessuno svolazzo, niente finte o dribbling, solo la pura arte dell’attaccante. Per un giocatore accusato spesso di essere insieme tante cose e nessuna. Un centravanti, una seconda punta, una mezzala; è un bel riscatto&#8221;.</em></p>
</blockquote>



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