Ha fatto rumore il messaggio di addio sui social di Theo Hernandez, che non ha risparmiato un certo rancore verso la società. “La direzione che ha preso il club e alcune decisioni recenti non rispecchiano i valori né l’ambizione che mi hanno portato qui” è la parte incriminata, che ha generato molte discussioni.
D’altronde anche l’ultima stagione del francese (dal punto di vista individuale) non è stata certamente entusiasmante. Intervenuto durante la trasmissione “Cronache by Night” di Cronache di Spogliatoio, Giuseppe Pastore non ha risparmiato alcuni accorgimenti relativi alla fase finale della sua parentesi rossonera. Queste le parole del giornalista:
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“Mi vengono in mente quegli statisti o quei politici che credono che basti una dichiarazione fatta bene per cancellare anni fatti male. Perché si ritiene di vivere in una epoca in cui la gente ha poca memoria. Mi viene da dire che Theo Hernandez sia uno degli ultimi che può affrontare argomenti di questo tipo, perché è stato il peggiore del Milan nell’ultima stagione. E aggiungo una cosa molto grave: Theo Hernandez è stato poco professionista. Non è andato al Barcellona, al Real o al Bayern ma in Arabia. Deve chiedersi perché“.
“Lo voleva il Como, è andato in Arabia. Forse deve farsi un esame di coscienza e capire perché, come la decina di situazioni dell’ultimo anno che l’hanno visto protagonista in negativo. Basti pensare ai gialli stupidi col Feyenoord che hanno fatto perdere al Milan soldi. Per me, per tirare una linea tra il passato e il presente, è giusto vendere Theo, anche per le parole che ha postato. L’ultimo anno e mezzo è stato molto negativo. Ha sulla coscienza 10 gol, ha tolto il pallone sul rigore da capitano, il cooling break trascinando Leao. Sono cose molto serie che vanno oltre gli errori tecnici”.
