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Zangrillo: “I giocatori piroettano come pagliacci! Gli arbitri vengono tratti in inganno”

Non si placano le polemiche dopo l’ultima giornata di campionato dove le due squadre di Milano Inter e Milan, sono state protagoniste di un arbitraggio discutibile. Entrambi i fischietti Di Bello per Lazio-Milan e Ayroldi per Inter-Genoa infatti sono stati fermati dal designatore Rocchi ma, dopo il rigore concesso nella serata di ieri ai nerazzurri, il Presidente del Genoa Alberto Zangrillo ha espresso tutto il suo malumore sulle sceneggiate che alcuni giocatori, in questo particolare caso si riferisce a Barella, mettono in campo quando avviene anche un semplice contrasto.

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Pres. Genoa Zangrillo
Pres. Genoa Zangrillo

Il presidente del Genoa Alberto Zangrillo si è così espresso durante la trasmissione Un giorno Da Pecora su Radiouno spiegando come la pensa sulle simulazioni e le troppe esagerazioni dopo un contrasto: “La rabbia non so cosa sia, il calcio è un gioco. Ieri ho voluto dare un segnale di responsabile disapprovazione, in modo educato ma fermo. Alla base di tutto c’è il rispetto. Il mestiere dell’arbitro è ingrato e io sono istituzionalmente dalla loro parte ma” i fischietti “non vengono aiutati, sono tratti in inganno dalle urla dei calciatori che piroettano come pagliacci simulando traumi inesistenti. Poi vai a vedere e scopri che quello che mima l’aver subito un trauma craniale ha preso una pedata nel sedere in un normale contrasto di gioco”.

Zangrillo: “Il nostro allenatore non sgambetta come un tarantolato!”

Contatto Barella-Frendrup/Inter-Genoa
Contatto Barella-Frendrup/Inter-Genoa

“Queste cose capitano ogni domenica, il nostro allenatore non sgambetta come un tarantolato in panchina. Perché non è stato fatto vedere all’arbitro l’immagine dove si vedeva che non era rigore? “Lo ignoro completamente sicuramente non fa bene allo sport. Bisogna lavorarci facendo come me, senza digrignare i denti. I calciatori del Genoa hanno un codice deontologico! Se uno di loro simula e si piroetta come un tarantolato viene punito, cosa che non vedo in squadre più blasonate. Quel che è successo è sotto gli occhi di tutti. Voglio bene a Barella, che è un nazionale e un grande professionista. Pero’ quando vedi che fa sette piroette perché viene toccato dopo aver toccato la palla, è chiaro che l’arbitro viene tratto in inganno“.

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