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Stadio, Sala risponde a Salvini e attacca: “Non è competente”

Giuseppe Sala sindaco di Milano

Il progetto per la costruzione del nuovo stadio prosegue con determinazione, come confermato anche dal recente comunicato dell’ANSA: “In questi giorni il club rossonero depositerà presso il Comune di San Donato i certificati di avvenuta stipula per l’acquisto degli ultimi terreni parte del progetto complessivo di acquisizioni di aree per una superficie totale di circa 660mila mq. Parallelamente, in coordinamento con la Polizia di Stato, sarà avviato il percorso di pulizia e recinzione dell’area sulla quale insiste il progetto di Variante del PII depositata dal club, oggi degradata e spesso occupata abusivamente“.

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La realizzazione della nuova casa del Diavolo continua però incessantemente ad accendere discussioni e dibattiti. Nella giornata di ieri il vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, si è scagliato contro il sindaco Sala dicendo la sua sul tema più infuocato di questi ultimi mesi. Le sue parole:

Salvini
Salvini

Conto in un nuovo stadio del Milan e in un nuovo stadio dell’Inter. C’è bisogno di nuovi stadi in tante città italiane, fatti dai privati. Non parlo da tifoso ma da ministro. Io lascerei libera iniziativa ai privati tagliando la burocrazia, concedendo permessi rapidamente, portando infrastrutture là dove servono perché stadi nuovi e moderni sono più sicuri. Stadi fatti dai privati che ci devono guadagnare. Da milanese, mi dispiace che il sindaco di Milano abbia fatto perdere anni e soldi ai milanesi perché poi le squadre andranno fuori città“.

La risposta del primo cittadino milanese non è tardata ad arrivare. Quest’ultimo, intervistato da Repubblica, ha replicato alle parole di Matteo Salvini: “Purtroppo, il ministro Salvini non ha alcuna competenza manageriale. Vive in un mondo in cui tutto sembra dipendere dalla ‘volontà’ politica e rilascia dichiarazioni in libertà che non hanno nessuna attinenza con la realtà. Non aver di fatto mai lavorato lo porta solo a sognare ponti e altre opere di fantasia, ma senza preoccuparsi della fattibilità pratica. Come se contassero solo le parole. In realtà ciò che conta sono i fatti “.

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