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Inchiesta Caso Ultras tra interrogatori ed ingressi regalo: una strategia silenziosa

Curva Sud - Milan

Le indagini della magistratura sul “Caso Ultras” che ha travolto recentemente le curve di Milan e Inter continuano. Le tifoserie organizzate dei due club sono accusate di aver compiuto attività illegali nelle vicinanze dello stadio San Siro. Al momento, la Procura di Milano ha effettuato 19 arresti tra i principali esponenti delle curve nerazzurre e rossonere. Ora, cresce la preoccupazione riguardo alle possibili ripercussioni che questi eventi potrebbero avere sui due club.

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L’11 aprile 2024, San Siro si prepara ad accogliere Milan e Roma, ma fuori dal campo si consuma un grave episodio di violenza. Uno steward ai tornelli ferma due tifosi che cercano di entrare con un solo biglietto. La situazione degenera rapidamente: lo steward viene aggredito da oltre una dozzina di ultras, che poi si scagliano anche contro la polizia.

Tra gli aggressori spiccano volti noti della Curva Sud, alcuni dei quali già in carcere, tra cui il rapper Emis Killa, perquisito nei giorni precedenti. Secondo i pm Sara Ombra e Paolo Storari, questo episodio non è isolato. Ciò conferma due preoccupanti realtà: la pericolosità del tifo organizzato milanista e il fatto che lo stadio di San Siro sia fuori controllo.

Il racconto dello steward aggredito svela dinamiche allarmanti. Egli descrive come i leader della Curva Sud decidano chi può entrare nello stadio, anche senza biglietto. “Uno dei leader della Curva ha il potere decisionale su chi deve entrare o meno senza biglietto”, afferma lo steward. Il risultato? Ingressi come il numero 14 diventano il punto di accesso privilegiato per centinaia di persone senza biglietto. Questi, infatti, utilizzano metodi come la “doppietta” ai tornelli o il cosiddetto “trenino”.

Curva sud

Tra i responsabili dell’aggressione vengono identificati Riccardo Bonissi, che ha fisicamente colpito lo steward, e Luca Lucci, leader storico della Curva Sud milanista. Gli investigatori rilevano anche la presenza di altre figure rilevanti, tra cui il rapper Emis Killa e Christian Rosiello, bodyguard del cantante Fedez. Quest’ultimo è coinvolto in una vasta operazione che ha decapitato i vertici delle curve milaniste.

ll controllo degli ultras non si limita però solo alla partita contro la Roma. Anche durante la sfida di Champions League tra Milan e PSG nella stagione 2023/24, emergono episodi simili. Uno steward cerca di fermare una donna senza biglietto per far rispettare le regole, ma un tifoso lo minaccia, intimandogli di lasciar perdere. Il risultato è il medesimo: la donna riesce a entrare grazie all’intervento di un responsabile degli steward. I responsabili spostano l’addetto che aveva tentato di far rispettare le regole in un altro settore.

Nel frattempo, al carcere di San Vittore, sedici ultras milanisti e interisti arrestati nell’ambito di una maxi operazione della DDA e delle forze dell’ordine hanno scelto di non rispondere agli interrogatori. Tra loro spiccano Francesco Lucci, fratello del leader della Curva Sud, e Andrea Beretta, ex capo della Curva Nord interista, accusato di omicidio.

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