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Di Stefano su Leao, ecco cosa aspettarsi dal portoghese

peppe di stefano - Milan

Tiene banco ancora la situazione Rafael Leao. Sul giocatore ormai sono anni che i tifosi si schierano in due fazioni differenti. C’è chi si aspetta sempre di più per le qualità e per le prestazioni che il calciatore ha mostrato in passato, e chi invece si accontenta di quel che sta facendo fino ad oggi. Ovviamente non c’è una visione giusta o sbagliata. Ma bisogna tener conto che in questi anni il Milan è cambiato molto.

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Al di là del cambio in panchina, sono importanti i cambiamenti in mezzo al campo. Nelle scorse stagioni, quella dello scudetto in particolare, eravamo abituati a vedere centrocampisti molto difensivi e con grande forza fisica. Ora, invece, il centrocampo rossonero punta ad abbinare e a combinare insieme fisicità e tecnica. Questo lo si può vedere nella coppia mediana Fofana-Reijnders, con il primo che generalmente resta molto più basso per recuperare più palloni e il secondo che gestisce e imposta la manovra d’attacco e di ripartenza.

Proprio su questo tema, molto caldo ora che la sosta nazionali ha preso il posto della Serie A, si è espresso il giornalista Peppe Di Stefano. Sul canale youtube di Carlo Pellegatti, il giornalista di Sky Sport ha rilasciato un suo personale commento sull’ala portoghese e su cosa aspettarsi ancora da lui.

Ecco le dichiarazioni: “Leao è questo, e avrà sempre queste caratteristiche. Mi sembra complicato ora fargli cambiare tipo di calcio. Io credo che il miglior Leao lo abbiamo visto quando c’erano Kessie e Tonali, e il portoghese quindi non era attivo in fase difensiva. Oltre a lui, mi aspetto di vedere il migliore Loftus-Cheek, non può essere questo tipo di giocatore“.

Insomma, Di Stefano fa capire bene che il modo di giocare di Leao dipende dalla squadra. Non è un caso che il miglior Leao lo si è visto proprio nell’anno dello scudetto, quando la rosa era costruita quasi interamente intorno a lui e si parlava più spesso di un Milan “Leao dipendente”.

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