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Ancelotti si scaglia contro la società: “Maldini? Mandato via un pezzo di storia!”

Ancelotti

Carlo Ancelotti

è intervenuto su Rai 2 all’apertura di Dribbling, dove ha trattato tanti temi tra cui la gestione Maldini e la Champions League. Il tecnico italiano ha iniziato a fare fatica a trovare la quadra con i campioni del Real Madrid, ma le ambizioni e la volontà di vincere ancora in Europa si possono toccare con mano. I rossoneri ad inizio stagione hanno affrontato i blancos dimostrando attraverso il bel gioco di poter essere all’altezza dei campioni in campo. Al Bernabeu si è compiuta un’impresa storica per 3-1 targata Paulo Fonseca. Ancelotti, scherzando, l’ha commentata così:

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“Champions? Speravo che le squadre italiane andassero più avanti. Tra l’altro con il Milan nel girone ci abbiamo anche perso…io ho cercato di aiutarli in ogni modo possibile”.

Poi però ha voluto ribadire un concetto che ha espresso già recentemente su Paolo Maldini. Da quando la leggenda è stata allontanata dal Milan, i rossoneri non sono riusciti a portare risultati significativi. Il modello gestionale americano non è stato incisivo, dunque secondo Ancelotti, la mancanza di una figura del genere ha fatto la differenza. Paolo non è solo una leggenda, ma è un uomo di calcio e un pezzo di storia. Queste le sue parole:

“Il Real Madrid è il club più importante al mondo e qui la storia è molto viva. Mandar via Maldini con tutti i difetti che può avere è mandar via un pezzo di storia. Paolo è un uomo di calcio e rappresenta il Milan. Hanno fatto un errore a mandarlo via.

A fine stagione l’esperienza in Spagna dell’ex Milan potrebbe terminare. Chissà se non si intrecceranno di nuovo le strade, nonostante qualche scelta non sia vista di buon occhio.

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