Il futuro di Carlo Ancelotti non è ancora certo. Il tecnico era vicino a lasciare i blancos per accasarsi alla Nazionale brasiliana ma qualcosa nella trattativa è andato storto. Nelle scorse settimane, si è parlato anche dell’ipotesi Milan. I rossoneri hanno intenzione di cambiare tanto a fine stagione e se inizialmente l’idea era quella di cambiare guida tecnica, qualora Conceicao vincesse la Coppa Italia la conferma non sarebbe da escludere. La Gazzetta, qualche settimana fa, aveva lanciato la suggestione Ancelotti-Milan, una pista difficile e complessa ma sicuramente da tenere d’occhio per il futuro.
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Intanto l’allenatore italiano è stato enigmatico sul suo futuro ai microfoni. Di seguito le dichiarazioni riportate da Ansa:
“Non so cosa succederà, ma qualunque cosa accada, sarà un addio fantastico. Non ho mai litigato con il club in sei anni, né ne avrò uno il mio ultimo giorno, che non so quando sarà. Potrebbe essere il 25 maggio del 2026, 2030…”
“Cosa posso fare? Posso chiarire, la verità è che nutro molto affetto per il mio club, i miei giocatori e i tifosi. Non parlerò del mio futuro prima del 25. Il Brasile? So perfettamente cosa devo fare, cosa farò e cosa sto facendo, il che significa non parlare del mio futuro oggi”.
Sulle difficoltà riscontrate in questa stagione: “A livello umano non ho riscontrato difficoltà, a livello professionale è stata più complicata del solito. Veniamo da una stagione quasi perfetta e abbiamo avuto molte difficoltà. Ma mancano cinque partite e tutto può succedere. Quello che non può succedere è che abbassiamo la guardia. Dobbiamo vincere queste cinque partite e dare il massimo. Se vinciamo, può cambiare la stagione e renderla molto positiva”.
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