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ESCLUSIVA – Di Maio (San Marino): “Polemiche Danimarca con Hojlund e Kjaer? Il calcio di oggi è cambiato!”, poi svela sul Milan…

Qualche giorno fa, il 17 ottobre, è andata in scena la sfida tra San Marino e Danimarca, match valido per le qualificazioni al prossimo Europeo. La partita, poi finita 2-1 per gli ospiti, è stata segnata comunque dal un gol storico da parte dei padroni di casa. Quello di Alessandro Golinucci è infatti l’unico fatto nelle 8 partite giocate. Ma a far discutere della sfida in questione, sono state le polemiche e i botta e risposta tra i giocatori danesi, con Rasmus Hojlund e il milanista Simon Kjaer protagonisti, e quelli sammarinesi.

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L’attaccante 2003 dello United ed ex Atalanta ha infierito nei loro confronti pesanti accuse: “Mi hanno preso di mira per tutta la partita, capisco l’italiano, volevano farmi male”. Non da meno le parole di Kjaer che ha detto: “Su Hojlund era un chiaro cartellino rosso perché è stato fatto intenzionalmente, al 100%. Ha rischiato di rompersi la schiena. Ho detto all’arbitro ‘Vuoi che traduca quello che dicono?’‘ “.

Noi di AllMilan.it abbiamo deciso di contattare in esclusiva Roberto Di Maio, difensore del San Marino che tramite una storia Instagram diretta a Hojlund aveva ancor di più incrementato la diatriba. Un modo per ‘chiarire e chiudere’ definitivamente la questione e per scoprire anche qualcosa in più sulle opinioni calcistiche dello stesso Di Maio. L’intervista:

In questi giorni sta facendo discutere la partita giocata tra San Marino e Danimarca. Oltre a Hojlund, anche Simon Kjaer vi ha accusato di avere giocato in modo duro volontariamente con l’intenzione fare male all’avversario. Come rispondi?

“Non credo assolutamente che San Marino abbia mai giocato in maniera violenta. Anzi, credo che sia sempre stata la ‘vittima sacrificale’. Mi dispiace sentire questo, è stata una partita dura ma niente di strano”.

Credi che il calcio di oggi sia cambiato con l’introduzione del Var e che il ruolo del difensore sia stato penalizzato?

“Il calcio è cambiato tantissimo: oggi il contatto fisico è quasi sparito, si agevolano sempre gli attaccanti rispetto ai difensori e il VAR amplifica ancora di più la cosa”.

Nella tua carriera sei passato da tante squadre, arrivando a giocare anche in Serie B con la Nocerina. Nel corso del tempo c’è stato un attaccante che avresti voluto affrontare? Ce n’è uno del Milan?

“Il Milan ha avuto nella sua storia i migliori attaccanti di sempre. Quello con Kakà, Crespo e Inzaghi era il tridente perfetto”.

Le tue abilità principali da difensore sono il gioco aereo e la fisicità. C’è un difensore a cui ti sei sempre ispirato nella tua carriera?

“Il difensore più forte di sempre è Maldini, non ho alcun dubbio”.

Quale la tua griglia finale di classifica in Serie A? Chi è la vera favorita?

“Mi dispiace dirlo, ma la favorita per la vittoria dello Scudetto è l’Inter grazie alla rosa che ha a disposizione”.

Ultima, un po’ una provocazione tornando su Hojlund: lo hai soprannominato ‘Mister 80 milioni’. Credi valga quei soldi o che i ragazzi di oggi siano un po’ ‘montati’?

“Hojlund è una forza della natura, ma non so se valga quei soldi. Solo il tempo lo potrà dire. Sicuramente in passato, però, fare l’attaccante era era più difficile”.

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