È stato un avvio di stagione particolare quello di Rafa Leao con la maglia del Milan finora. Gli episodi del cooling break contro la Lazio sono acqua passata, ma qualcosa nel rapporto con Paulo Fonseca è cambiato. Il portoghese non è più intoccabile quando dal campo non arrivano le risposte. Lo dimostrano i cambi contro Fiorentina o Brugge, oppure i 90 minuti in panchina nel match contro l’Udinese. Dal classe ’99 adesso ci si aspetta una reazione, che secondo il noto giornalista, deve essere stimolata da un aiuto esterno.
Non sono da buttare i primi 45 minuti del match di Champions, ma Fonseca si aspetta di più. Nella prima frazione di gioco si sono viste alcune buone giocate del portoghese, ma è mancata la concretezza, quella che Okafor è riuscito a mettere a pochi momenti dall’ingresso in campo. Come aiutare Leao a superare questo momento? Secondo il noto giornalista e telecronista Fabio Caressa, la figura dello psicologo potrebbe essere una soluzione funzionale. Queste le sue parole negli studi Sky:
LEGGI ANCHE – Bologna-Milan, è arrivata la decisione! Manca solo l’ufficialità

“In questo momento, fossi il Milan, a Leao affiancherei uno psicologo dello sport. La mente sta prendendo il sopravvento sul corpo“.
“Credo che mentre prima era un giocatore da criticare, adesso è un giocatore da aiutare. Ha superato la fase dello scarso impegno, è entrato in una fase involutiva personale secondo me. Senza voler fare lo psicologo da quattro soldi, tutte queste manifestazioni sono manifestazioni introspettive. Guarda dentro se stesso, e non può trovare al momento quello che cerca. Lo deve cercare fuori, nel rapporto con gli altri.”
La ribattuta di Bergomi
“Conosco molto bene la figura dello psicologo sportivo, quasi tutte le squadre ce l’hanno. È importante per capire perché c’è questo tipo di comportamento, perché non è felice…”
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X.
