Nelle ultime ore ha ripreso vita la voce relativa all’affare Milan-Rabiot. Il centrocampo rossonero nel corso della passata stagione ha evidenziato diverse lacune, specialmente in fase difensiva. Nonostante negli ultimi giorni la dirigenza abbia acquistato Youssouf Fofana proprio con il ruolo di equilibratore, questo potrebbe non essere l’ultimo colpa per la mediana rossonera. Rabiot è attualmente svincolato e, nonostante le diverse offerte, deve ancora prendere una decisione sul proprio futuro. Il Milan già diverse settimane fa gli ha presentato una proposta di contratto quadriennale da 5,5 milioni all’anno. L’offerta è ancora valida e ad oggi non è stata rifiutata.
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Tuttavia la Gazzetta dello Sport ha fatto il punto della situazione su quelle che sono le difficoltà che potrebbero ostacolare la trattativa. In primis c’è l’aspetto economico. La madre del francese è sempre stata molto attenta all’ingaggio di Adrien. Al momento risulta ancora difficile pensare che il nazionale transalpino decida di ridursi lo stipendio di due milioni di euro per accasarsi a Milano. Alla Juventus, infatti, il suo ingaggio era di circa 7,5 milioni all’anno. L’altro problema è costituito dalle liste. Al momento il Milan non ha più slot liberi per la Lista Serie A, quindi per far sì che l’ex bianconero entri, è necessario che qualcuno esca.

Tuttavia, se lo scambio Saelemaekers-Abraham dovesse concretizzarsi, il Diavolo quasi certamente venderebbe Luka Jovic. Questo permetterebbe al club di poter inserire il francese senza dover necessariamente vendere Ismael Bennacer (che in caso di partenza verrebbe sostituito da Manu Koné). Se il matrimonio tra il Milan e Rabiot dovesse realmente andare in porto, il classe ’95 sarebbe il quarto componente della nazionale francese a far parte della rosa rossonera. Maignan, Theo Hernandez e Fofana infatti sono regolarmente convocati con Les Bleus.
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