È un Milan che parla portoghese
, quello costruito dalla dirigenza rossonera negli ultimi 40 giorni. Dalla scelta di mandare via Fonseca richiamando un suo connazionale, Sergio Conceicao, al sogno (diventato realtà) di riunire la coppia di attacco Joao Felix-Leao. Una serie di operazioni dietro alle quali c’è lo zampino di Jorge Mendes.
È stato proprio l’agente di CR7 a spingere l’ex allenatore del Porto verso il Milan, come è stato sempre Mendes a limare i dettagli della trattativa tra il Chelsea ed i rossoneri per portare a Milano un altro dei suoi assistiti, Joao Felix. Nella scuderia del più noto dei procuratori sportivi non c’è Rafa Leao, sul quale però, in questi mesi, Jorge Mendes ha avuto comunque un compito ben preciso.

Terminato il mandato di Mendes su Leao
Come riporta quest’oggi Daniele Longo su X, è terminato con il calciomercato invernale il mandato di Mendes su Leao. Antonio Leao, padre di Rafa, aveva infatti assegnato all’agente il compito di cercare soluzioni alternative di livello sul mercato estero. Una sorta di “consigliere”, spalla destra, per intenderci.
La proposta più importante in questi mesi è arrivata dall’Arabia Saudita, con l’Al Nassr pronto ad offrire al Milan una cifra vicina agli 85 milioni di euro. Offerta rispedita al mittente, con il club rossonero che non si schioda dai 175 milioni di euro della clausola.
Nonostante la fine di questo rapporto privilegiato, il procuratore portoghese continuerà comunque ad essere un intermediario per la famiglia di Leao, scrive Longo. Intanto Mendes continua a considerare il Milan come una destinazione appetibile per i suoi giocatori. Secondo l’esperto di mercato, i prossimi mesi potranno essere decisivi per gli spostamenti di Antonio Silva e Valera. Ma attenzione, perché sul mercato potrebbero finire nomi ancora più altisonanti come quelli di Bernardo Silva e Marco Asensio.
