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VAR, da Kvara a Theo: ieri dov’era il “protocollo”?

Il pareggio del Milan di ieri sera contro l’Empoli a San Siro ha lasciato l’amaro in bocca a tutto il popolo rossonero. Dopo la roboante vittoria contro il Napoli, i tifosi si aspettavano una prestazione decisamente diversa da parte degli uomini di Stefano Pioli.

Le seconde linee del Diavolo non si sono mostrate all’altezza della situazione e l’ingresso nei minuti finali dei vari Leao, Giroud e Brahim Diaz, nonostante l’ottimo impatto, non è stato sufficiente per evitare lo 0-0 contro la squadra di Zanetti.

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Nonostante tutto, però, resta inconcepibile la mancata assegnazione di un rigore ai rossoneri per il contatto tra Fazzini e Theo Hernandez al minuto 54. Il classe 2003, infatti, nel tentativo di anticipare il terzino, viene bruciato sul tempo e colpisce in pieno l’ex Real Madrid. Il direttore di gara assegna senza esitazione il corner in favore degli ospiti tra le proteste dei rossoneri. Dopo un rapido check al Var, il signor Marcenaro conferma la scelta del campo ripetendo a Theo Hernandez che Fazzini “ha toccato il pallone“.

A destare ancora maggior stupore è stata la scelta da parte del Var Valeri che ha liquidato l’episodio in pochi secondi, non ritenendolo meritevole di on field review. Una scelta più che discutibile che va contro il famoso “protocollo”, secondo il quale il Var avrebbe dovuto richiamare l’arbitro a rivedere il contatto dal monitor a bordo campo visto il chiaro ed evidente errore.

L’episodio, infatti, ricorda per molti aspetti il calcio di rigore assegnato al Napoli nella sfida d’andata, in seguito al contatto tra Dest e Kvaratskhelia. In quell’occasione il direttore di gara fu chiamato a rivedere l’intervento dopo aver inizialmente assegnato un corner.

Theo Hernandez Fazzini Var

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