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	<title>Esclusive Archivi | AllMilan.it</title>
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	<description>Il cuore pulsante del Milan</description>
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	<title>Esclusive Archivi | AllMilan.it</title>
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		<title>ESCLUSIVA &#8211; Ferrè: &#8220;Milan? Ha bisogno di compattezza e più coraggio! Leao rimane solo se è al centro del progetto!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Gugnali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 21:30:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione del Milan sta vivendo un vero e proprio periodo di stallo, sono tre le sconfitte nelle ultime quattro partite di campionato. La sconfitta contro il Napoli, susseguita da quella contro l&#8217;Udinese da molte pressioni ad Allegri ed i rossoneri. Si sono visti involare in solitaria i cugini oltre navigli, e avvicinarsi sempre di [&#8230;]</p>
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<p>La stagione del Milan sta vivendo un vero e proprio periodo di stallo, sono tre le sconfitte nelle ultime quattro partite di campionato.</p>



<p>La sconfitta contro il Napoli, susseguita da quella contro l&#8217;Udinese da molte pressioni ad Allegri ed i rossoneri. Si sono visti involare in solitaria i cugini oltre navigli, e avvicinarsi sempre di più le inseguitrici per la prossima Champions League.</p>



<p>La stagione del Milan però passa da più questioni e non solo dell&#8217;ultimo mese abbondante. Allegri è l&#8217;allenatore giusto per questo Milan? Il 4-3-3 è il modulo ideale per i rossoneri? Ma sopratutto il Milan oltre a giocarsi il posto per l&#8217;Europa, poteva puntare a qualcos&#8217;altro? </p>



<p>A parlare di tutte queste dinamiche per <em>AllMilan.it</em> ci ha pensato l&#8217;esiguo collega Stefano Ferrè. Giornalista e commentatore di House of Calcio e ospite a Cronache di Spogliatoio per i format &#8220;Elastici&#8221; e &#8220;Le Foot Toujours&#8221;.</p>



<p style="font-size:24px"><strong>Che differenza c’è tra la sconfitta contro il Napoli e quella contro l’Udinese?</strong></p>



<p class="has-normal-font-size"><br><em>La differenza è sostanziale: nel primo tempo di Napoli i rossoneri sono stati superiori ai partenopei. Squadra corta, ripartenze veloci, pur senza tirare in porta hanno creato i presupposti per creare pericoli. </em></p>



<p class="has-normal-font-size"><em>Nel secondo tempo poi la squadra si è allungata, ha perso le distanze ed è andata in difficoltà. Come contro l’Udinese: il problema del Milan oggi è che il 4-3-3, modulo ideale per le caratteristiche di alcuni giocatori, non sembra sostenibile. </em></p>



<p class="has-normal-font-size"><em>La forza fisica e la gamba dei bianconeri è stata letale per il Milan, costringendo i centrocampisti a un lavoro di fatica su e giù per il campo a cui non erano abituati. C’ è poi un tema di precisione: le numerose palle perse hanno acuito questo limite, allungando ancor di più la squadra.</em></p>



<p style="font-size:24px"><br><strong>Perché contro il Torino in Milan ha segnato 3 reti, ma con l’Udinese ne ha subiti 3 giocando 4-3-3?</strong></p>



<p class="has-normal-font-size"><br><em>È un modulo a cui oggi il Milan sembra poter fare affidamento solo in alcuni specifici momenti, ma non come base di partenza. E’ difficile trovare una spiegazione, ma la percezione è che il Milan di oggi per essere efficace e vincente debba prima di tutto avere una caratteristica: la compattezza.</em></p>



<p style="font-size:24px"><br><strong>Come è stato costruito questo Milan, bene o male?</strong></p>



<p class="has-normal-font-size"><br><em>Gli opinionisti bravi dicono che i voti si danno alla fine, ma credo che il Milan abbia inserito giovani di valore prospettico come Athekame e De Winter, ma soprattutto Jashari: calciatori che devono essere valutati il prossimo anno.</em> </p>



<p class="has-normal-font-size"><em>Il vero tema resta il terzino (Estupiñan molto deludente) e soprattutto la fase offensiva. Nkunku non ha reso, Gimenez ha avuto infortuni pesanti e Fullkrug ha inciso poco. </em></p>



<p class="has-normal-font-size"><em>Estupiñan nella rosa del Milan forse ha qualche lacuna, ma ritengo che il direttore sportivo debba essere il vero punto di partenza per il futuro e che meriti fiducia.</em></p>



<p style="font-size:24px"><strong>Come finirà la stagione del Milan, sarà tra le prime quattro?</strong></p>



<p class="has-normal-font-size"><br><em>Si, credo il Milan meriti il secondo o terzo posto e lo raggiungerà. Sta vivendo un momento difficile, ma ogni squadra lo attraversa. Al di là di qualche limite oggettivo che è emerso, la squadra ha fatto una stagione molto positiva e centrerà l’obiettivo.</em></p>



<p style="font-size:24px"><strong>Nel caso Allegri arrivasse all’obiettivo prefissato, il Milan avrebbe qualche rimpianto per questa stagione?</strong></p>



<p><br><em>I rimpianti fanno bene al futuro, è giusto averne per migliorarsi. Il Milan deve tornare a competere, evitando alcuni errori commessi in questa stagione. Ma il futuro passa dall’evoluzione del suo gioco. E per questo è imprescindibile non sbagliare i 3/4 titolari da inserire, due davanti e uno o due terzini.</em></p>



<p style="font-size:24px"><br><strong>Quale è il giocatore che più sposta gli equilibri di questo Milan?</strong></p>



<p class="has-normal-font-size"><br><em>Luka Modric. Un campione sposta gli equilibri e lui ha dimostrato di esserlo ancora. Determina tanto perché garantisce pulizia nella manovra, ha scelta di tempo e ha sorpreso tutti per il suo impatto in non possesso: senso della posizione, recuperi e intercetti. </em></p>



<p class="has-normal-font-size"><em>Un esempio che porta i compagni ad alzare l’asticella. Non credo sia un caso che, in queste giornate in cui è sembrato più appannato e in difficoltà, il Milan sia enormemente calato.</em></p>



<p style="font-size:24px"><strong>Credi che questa stagione la fortuna stia baciando i più audaci?</strong></p>



<p><br><em>Non credo tanto nella fortuna e non penso ci siano tanti audaci nel nostro campionato. Prevale la tattica perché non c’è fiducia nella tecnica. Non è un caso se le squadre che si salvano sono quelle che giocano con il baricentro più basso e che lavorano molto sulla fase di non possesso. </em></p>



<p><em>Poi ci sono le isole felici e oggi quella bagnata dal lago, per idea, proposta di calcio e per crescita degli interpreti, è sicuramente l’isola più bella.</em></p>



<p style="font-size:24px"><strong>Allegri è ancora la risposta giusta per questo Milan?</strong></p>



<p class="has-normal-font-size"><br><em>Sì. Gli allenatori a cui si affida un progetto tecnico devono essere valutati in un biennio o triennio. Associare Allegri a un calcio difensivista credo sia un errore, sarebbe più corretto definirlo opportunista che faccia di necessità virtù. </em></p>



<p class="has-normal-font-size"><em>Oggi Allegri ha iniziato a lavorare sui principali limiti di questa squadra, in primis la percezione del pericolo e la compattezza in non possesso. La prossima stagione, con le basi di questa, dovrà essere quella dell’evoluzione: servirà più coraggio e velocità senza la palla.</em></p>



<p style="font-size:24px"><strong>Se dovessi scegliere tra cedere Pavlovic e passare definitivamente al 4-3-3 o Leao e rimanere 3-5-2, cosa faresti?</strong></p>



<p class="has-normal-font-size"><br><em>Su Leao credo vada fatto un discorso schietto a parte tra il giocatore e l’area tecnica per discutere le reciproche volontà e motivazioni. Solo se davvero al centro del progetto tecnico, penso che Leao possa davvero rendere, ma non è un giocatore che garantisce continuità di prestazione, è sempre stato un attaccante da picchi di performance. </em></p>



<p class="has-normal-font-size"><em>Ho parlato tanto di evoluzione, credo l’evoluzione del Milan passi per il 4-3-3, provando a mantenere la squadra comunque compatta, con un blocco medio e non basso. Ecco perché questa stagione è la base, ora serve il secondo step, per tornare definitivamente a competere fino in fondo.</em></p>



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		<title>ESCLUSIVA &#8211; Accomando: &#8220;La rosa corta è un limite. Centravanti? Per l&#8217;estate il più intrigante è&#8230;&#8221;. Poi le parole su Zlatan e la coppia Leao-Pulisic</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Castiglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È tempo di Pasqua, di serate in famiglia e pasti abbondanti, ma il campionato di Serie A torna in campo dopo la sosta per le Nazionali proprio nel weekend pasquale. Il Milan si prepara ad affrontare il rush finale per centrare l&#8217;obiettivo Champions League e magari provare ad ostacolare la capolista Inter. I rossoneri rimangono [&#8230;]</p>
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<p>È tempo di Pasqua, di serate in famiglia e pasti abbondanti, ma il campionato di Serie A torna in campo dopo la sosta per le Nazionali proprio nel weekend pasquale. Il Milan si prepara ad affrontare il rush finale per centrare l&#8217;obiettivo Champions League e magari provare ad ostacolare la capolista Inter. I rossoneri rimangono vigili anche sul mercato, con l&#8217;interesse per il centravanti e la difesa. Di questi temi, la redazione di <em>AllMilan.it</em> ne ha parlato in esclusiva con il giornalista di SportMediaset e Dazn Orazio <strong>Accomando</strong>.</p>



<p><strong>A otto giornate dalla fine e a -6 punti dall’Inter, il Milan può ancora pensare allo Scudetto o è meglio concentrarsi sull’anno prossimo, pianificando e partendo dalle certezze di quest’anno in termini di solidità difensiva e la mentalità notoriamente vincente impartita da Allegri?</strong></p>



<p><em>Il Milan non deve concentrarsi sul prossimo anno, deve cercare di vincere più partite per centrare l’obiettivo della Champions e poi lottare fino alla fine. Credo che l’Inter abbia qualcosa in più, dati anche i sei punti di vantaggio in classifica</em>.</p>



<p><strong>È ormai chiaro che il Milan farà un acquisto in avanti alla ricerca del centravanti che in questa stagione è mancato. Tra i nomi di Retegui e Moise Kean, chi ritiene sia il profilo più adatto per il sistema di gioco attuale? Vlahovic è fattibile visto l’ingaggio che chiede e il possibile rinnovo con la Juventus?</strong></p>



<p><em>Vlahović è difficile in questo momento perché si dice sia molto avanzato il rinnovo con la Juve. <strong>Kean, dal punto di vista tecnico-tattico, è il più intrigante</strong>. Retegui non credo faccia al caso del Milan. Ha fatto una scelta di vita e professionale diversa. Kean ha una clausola importante, ma il Milan vuole fare il colpo davanti e Moise è maturo per giocarsi le sue carte in una squadra come il Diavolo</em>.</p>



<p><strong>Se avesse il budget per un solo grande colpo, in quale reparto interverrebbe per colmare il gap con le big italiane ed europee, tenendo conto che il Diavolo giocherà la Champions League quasi certamente l’anno prossimo</strong></p>



<p><em>Sicuramente il Milan deve investire <strong>in</strong> <strong>attacco</strong> perché non ha un centravanti e <strong>in</strong> <strong>difesa</strong> perché la rosa è corta</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Qual è il limite più grande, se c’è, che vede nell&#8217;attuale assetto tattico?</strong></h2>



<p><em><strong>Il limite principale è la lunghezza della rosa</strong>, perché non la vedo abbastanza lunga per competere per lo Scudetto. In questa stagione, il Milan ha giocato campionato e Coppa Italia, ma <strong>non si possono avere solo quattro difensori di ruolo tenendo conto degli infortuni.</strong> Poi il centravanti che sulla carta c&#8217;è, Gimenez e Fullkrug arrivato dopo, però oggi si imputa ad Allegri di non aver mai cambiato sistema di gioco, ma non avendo avuto l&#8217;intera rosa a disposizione era difficile.</em></p>



<p><strong>Christian Pulisic sta vivendo un periodo di digiuno dal gol che sta facendo discutere. È solo un calo fisico fisiologico o c&#8217;è un problema di collocazione tattica nel nuovo modulo?</strong></p>



<p><em>Il suo calo credo sia coinciso con il fatto che stia giocando con Leao, per via delle caratteristiche simili fra i due e per quanto sta chiedendo ad entrambi Allegri, con Leao che dovrebbe essere il riferimento e Pulisic dovrebbe girargli intorno, ma <strong>entrambi danno il meglio quando non sono i riferimenti</strong>. Lo statunitense ha dato il meglio di sé nella prima parte di stagione quando Leao era infortunato e viceversa. Non è un caso.</em></p>



<p><strong>Zlatan continua a operare come Senior Advisor. La sua figura è più d&#8217;impatto nello spogliatoio o ha ormai assunto un ruolo prettamente politico/aziendale nelle decisioni di alto livello di RedBird?</strong></p>



<p><em>La figura di Ibrahimovic, con un direttore sportivo come Tare e un allenatore come Allegri, non dico venga ridimensionata, ma viene meno l&#8217;impatto per il club. Credo che sia una figura collante tra proprietà e dirigenza. Certamente ha leadership ed esperienza grazie alla sua carriera per essere un supporto alla squadra in certi momenti della stagione, ma <strong>andrebbe definito un ruolo chiaro </strong>e la prova l&#8217;ha data quest&#8217;anno non apparendo così presente come l&#8217;anno precedente.</em></p>



<p><strong>Dopo il definitivo addio al progetto stadio a San Donato e il ritorno di fiamma per l&#8217;area di San Siro, come giudica la strategia comunicativa e politica del club? È stato un anno di trattative sprecato o una mossa tattica per mettere pressione al Comune di Milano?</strong></p>



<p><em>La volontà di Milan e Inter era di avere uno stadio di proprietà e non essere più alle dipendenze del Comune. Parliamo di una delle città più importanti al mondo e di conseguenza questo è un aspetto che ha tanto a che fare con la politica e poco con lo sport. </em></p>



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		<title>ESCLUSIVA &#8211; Passerini:&#8221;Inter e Napoli più strutturate. Al Milan da troppi anni, manca un fattore&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/esclusiva-passeriniinter-e-napoli-piu-strutturate-al-milan-da-troppi-anni-manca-un-fattore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ognissanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 15:46:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Carlos Passerini, noto giornalista del Corriere della Sera, è intervenuto in esclusiva, ai microfoni della nostra redazione di AllMilan.it, per analizzare nello specifico la stagione del Milan, con particolare focus sull&#8217;operato di Massimiliano Allegri e dei principali protagonisti di questa annata. Nel finale il giornalista ci ha concesso una riflessione anche sulla situazione Nazionale, a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/esclusiva-passeriniinter-e-napoli-piu-strutturate-al-milan-da-troppi-anni-manca-un-fattore/">ESCLUSIVA &#8211; Passerini:&#8221;Inter e Napoli più strutturate. Al Milan da troppi anni, manca un fattore&#8230;&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
]]></description>
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<p><strong>Carlos Passerini</strong>, noto giornalista del <em>Corriere della Sera</em>, è intervenuto <strong>in esclusiva, ai microfoni della nostra redazione di AllMilan.it</strong>, per analizzare nello specifico la stagione del <strong>Milan</strong>, con particolare focus sull&#8217;operato di <strong>Massimiliano Allegri</strong> e dei principali protagonisti di questa annata. Nel finale il giornalista ci ha concesso una riflessione anche sulla situazione Nazionale, a seguito della disfatta di <strong>Zenica</strong>.</p>



<p><a href="https://www.allmilan.it/milan-accelera-mercato-contatti-top-pista-sfumata/">LEGGI ANCHE – Il Milan accelera sul mercato: contatti per un top e pista sfumata</a></p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Siamo a giugno: Allegri centra la qualificazione in Champions, mentre l’Inter festeggia lo Scudetto. Se la stagione dovesse chiudersi così, che voto daresti al lavoro di Max?</strong></h5>



<p><em>&#8220;Dipende anche un po&#8217; dal piazzamento finale, se secondo è un conto, se arrivi terzo un altro, quarto un altro. Quindi se arrivasse secondo, per me è una stagione positiva, sarebbe  da sette perché venivi dall&#8217;ottavo posto dell&#8217;anno scorso anno.</em></p>



<p><em><strong>Secondo me il Milan non è da Scudetto, nel senso che non è la squadra più forte del campionato</strong>. Erano più strutturate secondo me l&#8217;Inter e anche il Napoli stesso. Ha pagato il fatto di avere comunque una s<strong>quadra costruita su 13 giocatori di fatto di 13 titolari non di più</strong>, costruita per giocare su una sola competizione e quindi secondo me un secondo posto con una qualificazione abbastanza agevole alla Champions League visto che sei arrivato a tre quarti del campionato giocandosi addirittura delle chance Scudetto, <strong>mi fanno dire che il voto è 7</strong>. Poi ovviamente qualche rimpianto sarà inevitabile, per la gestione di alcune partite che avrebbero consentito magari anche di poter davvero puntare allo Scudetto.&#8221;</em></p>



<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1280" height="800" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/10/allegri.webp" alt="allegri" class="wp-image-93846" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/10/allegri.webp 1280w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/10/allegri-300x188.webp 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/10/allegri-1024x640.webp 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/10/allegri-768x480.webp 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></figure>



<h5 class="wp-block-heading">Secondo te c&#8217;è qualche rimpianto di riguardo la stagione dei due che avrebbero potuto lasciare il segno come Leao e Pulisic, al di là degli infortuni?</h5>



<p><em>&#8220;Sono due giocatori che hanno giocato insieme cinque partite a causa degli infortuni o di uno o dell&#8217;altro o di tutti e due insieme, quindi io non credo che si possa scindere le due cose. Quest&#8217;anno sono stati tormentati dagli infortuni. Il calcio è questo: <strong>c&#8217;è un Inter con e senza Lautaro Martinez </strong>c&#8217;è un <strong>Napoli con e senza Anguissa</strong> e tutti quelli che ha avuto infortunati. Gli infortuni segnano la stagione.</em></p>



<p><em>Il Milan ha un&#8217;ottima difesa, la seconda miglior difesa del campionato, sistemata bene da Allegri perché l&#8217;interpreti sono quelli dell&#8217;anno scorso. <strong>Ha dei problemi in attacco, lo dicono un po&#8217; i numeri</strong>. Il Milan non segna tantissimo, ma credo che il fatto che abbia avuto infortunati due titolari, la coppia che proprio Allegri aveva scelto non è un dettaglio.</em></p>



<p><em>Possiamo discutere sul fatto che non sia una coppia perfettamente integrata, è perfettamente assortita. <strong>Io Leao continuo a vederlo più esterno d&#8217;attacco che centravanti,</strong> però devo dire che qualche gol l&#8217;ha fatto, non ha segnato poco, ma per me resta un attaccante esterno.&#8221;</em></p>



<h5 class="wp-block-heading">In estate, con l’offerta giusta sul tavolo, lo lasceresti partire?</h5>



<p><em>&#8220;Il Milan quest&#8217;anno se arriverà un&#8217;offerta seria per Leao, lo venderà. <strong>A differenza degli altri anni, quest&#8217;anno ascolterà le offerte, che non deve essere necessariamente di 100 milioni</strong> perché significa pensare troppo in là, perché nessuno si presenterà con 100 milioni&#8230; ma dovesse arrivare un&#8217;offerta tra i 50 e i 70 milioni ci penserà. Di fronte a quel tipo di offerte il Milan potrebbe magari mettere sul tavolo quei soldi per <strong>andare alla ricerca di un grande centravanti che manca da tanti, troppi anni al Milan.</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/07/leao-liverpool-milan.jpg" alt="" class="wp-image-87310" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/07/leao-liverpool-milan.jpg 1200w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/07/leao-liverpool-milan-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/07/leao-liverpool-milan-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/07/leao-liverpool-milan-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><em>Quest&#8217;anno non ha potuto fin qui competere all&#8217;altezza di altre squadre per lo scudetto, magari riuscirà lo stesso a vincerlo non lo so, però se il Milan non era forte tanto quanto Inter e Napoli, è perché gli mancava il centravavanti. Il grande centravanti è quello che non ti fa perdere col Parma, non ti fa perdere con la Cremonese, non ti fa perdere punti con le piccole. Io credo che la priorità sia prendere un centravanti, <strong>che non costa 30 milioni costa 50/70. Se il Milan dovesse davvero sacrificare Leao per quel tipo di cifra, allora secondo me è corretto pensarci</strong>.&#8221;</em></p>



<h5 class="wp-block-heading">All’inizio dell’anno sembrava destinato a partire, poi tutto è rientrato. Si è parlato tanto di Santiago Gimenez, di ciò che poteva essere ma poi non è stato. Sarebbe giusto concedergli un&#8217;opportunità che forse non gli è mai stata data?</h5>



<p><em>&#8220;Io credo che gli sia stata data l&#8217;opportunità. <strong>Santiago ha avuto un infortunio molto serio. Il Milan l&#8217;anno scorso ci ha creduto eccome.</strong> Poi&#8230; Allegri non lo ama come attaccante perché ha caratteristiche che magari non si integrano così tanto con un certo modo di vedere il calcio di Allegri. Credo anche che Santiago però abbia dato meno di quello che poteva.</em></p>



<p><em><strong> Mi aspetto da lui che adesso colga l&#8217;occasione in queste ultime giornate secondo me già a Napoli potrebbe giocare</strong>, non so se titolare o meno, però avrà l&#8217;occasione per iniziare a dimostrare di valere più di quello che nessuno ha visto, perché per adesso non lo abbiamo mai visto.</em> <em>Io l&#8217;ho sempre difeso molto, quando stava bene, perché credo che sia un giocatore che vale più di quello che sembra. E&#8217; uno molto serio. </em></p>



<p><em>Credo però che stia a lui. In tutti i nostri lavori siamo ciò che facciamo non ciò che diciamo. <strong>Quindi ora lui deve dimostrare di valere il Milan e anche magari la sua Nazionale</strong> perché insomma credo che anche il fatto che si debba ritagliare un posto per un mondiale che giocherà in casa sua possa essere per lui una doppia missione e una doppia spinta.&#8221;</em></p>



<h5 class="wp-block-heading">C’è una statistica interessante: con Rabiot in campo, il Milan vince molto più spesso. È solo una coincidenza o davvero il francese ha cambiato volto al centrocampo rossonero?</h5>



<p><em>&#8220;Non ne ho dubbi:<strong> c&#8217;è un Milan con e un Milan senza Adrien Rabiot.</strong> Non sono soltanto le statistiche. Di certo lo confermano, però chiunque capisca un po&#8217; di calcio lo vede a occhio nudo che Milan guadagna <strong>peso, centimetri, esperienza, leadership.</strong> La squadra proprio nel complesso cambia faccia. Vi dirò di più: sono un fan di Luka Modric, per me è un giocatore da sogno, ma nessuno è indispensabile come Rabiot in questa squadra. </em></p>



<p><em>Rabiot viene prima di tutti gli altri perché è un giocatore che <strong>cambia faccia al Milan</strong>. diventa più concreto, più solido, pratico, più lucido, rischia molto di meno è un giocatore che fa tre fasi in una quindi giocatore modernissimo che è stato la fortuna del Milan credo che se il Milan è secondo in classifica tanti meriti sono di <strong>Allegri</strong>, molti della leadership matura <strong>Luka Modric</strong>, ma tantissimi sono della presenza di <strong>Rabiot</strong>.&#8221;</em></p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/rabiot.jpg" alt="rabiot" class="wp-image-103432" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/rabiot.jpg 1200w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/rabiot-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/rabiot-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/rabiot-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h5 class="wp-block-heading">Immagina di essere al tavolo, a luglio, insieme a Igli Tare e Giorgio Furlani. Quale sarebbe il tuo consiglio alla dirigenza per programmare al meglio la prossima stagione?</h5>



<p><em>&#8220;Di ascoltare Allegri. Perché Allegri. <strong>I giocatori però li deve scegliere la società non l&#8217;allenatore. Li deve prendere la società, perché la società deve sempre ragionare come società. I giocatori non li prendi per un allenatore</strong>, li prendi perché diventano il patrimonio della società. Troppe volte nel calcio di una volta, ti restavano giocatori-carico perché poi cambiavi allenatore e non erano funzionali. Quindi tu devi prendere i giocatori che sono funzionali al progetto societario.</em></p>



<p><em> Siccome poi quello che li fa giocare è l&#8217;allenatore, tu devi ascoltare l&#8217;allenatore</em>,<em> poi decidere tu perché sei la società. <strong>Però bisogna andare oltre quello che quest&#8217;anno è successo, perché quest&#8217;anno sia l&#8217;estate sia a gennaio non sempre c&#8217;è stato un mercato allineato</strong>. Io credo che qualche dettaglio ha portato il Milan ad avere un ritardo che potrebbe essere un ritardo decisivo della lotta allo Scudetto</em>,<em> che era una possibilità</em>. </p>



<p><em>Credo insomma che alcune di quelle colpe, quei dettagli siano dettagli anche di mercato. <strong>Forse a gennaio si poteva ascoltare Allegri che voleva un difensore in più.</strong>  E credo che poi quest&#8217;estate sarà doveroso ascoltarlo quando per esempio ti chiederà che tipo di attaccante vuole. <strong>Allegri non è uno sprovveduto, sa perfettamente che serve un grande centravanti, infatti avrebbe voluto Vlahovic</strong>. La società deve decidere, operare per conto suo però ecco deve ascoltare l&#8217;allenatore.&#8221;</em></p>



<p></p>



<h5 class="wp-block-heading">Lunedì si gioca al “Maradona”, una notte che può dire tanto sul finale di stagione. Che tipo di gara ti aspetti dai rossoneri? &nbsp;E in caso di pareggio/sconfitta, sarebbe giusto parlare di addio definitivo al sogno Scudetto?</h5>



<p><em>&#8220;A me la parola sogno non piace perché non ci sono nello sport. Ci sono sempre missioni, che sono più o meno realizzabili, più o meno difficili. Quella del Milan è una situazione molto complessa, perché 6 punti ora sono tanti. Io credo che quella di Pasqua sarà una sorta di resa dei conti, una Pasqua di passione per tutta la corsa Scudetto, cioè <strong>credo che è la combinazione delle due partite che segnerà lo Scudetto, cioè Inter-Roma di domenica e conseguentemente Napoli-Milan di lunedì.</strong></em></p>



<p><em>Molto dipende da cosa succede a Pasqua. Se l&#8217;Inter vince io credo che manda un segnale a se stesso e al campionato. Dopo due pareggi consecutivi sarebbe un segnale forte. <strong>Diversamente se l&#8217;Inter dovesse faticare, magari pareggiare, allora l&#8217;indomani Napoli-Milan diventa la madre di tutte le partite, perché chi perde è fuori, soprattutto a livello mentale</strong></em>. <em>Perché poi la classifica quella è, perché 6 punti a otto giornate dalla fine, non sono pochi ma non sono abbastanza per per definirti campione o per rassegnarti, però sono già sono un numero consistente, sono due vittorie piene.</em></p>



<p><em>Però siccome l&#8217;Inter non è nella sua forma migliore, <strong>anche gli interisti della Nazionale credo siano tornati con le ossa rotte da Zenica,</strong> bisogna vedere che tipo di reazione avranno</em>.<em> Se sarà una reazione rabbiosa che aiuterà contro la Roma oppure invece l&#8217;onda lunga di questo flop nazionale colpirà  anche anche sul campionato. </em></p>



<p><em><strong>Barella, Esposito, Di Marco, insomma sappiamo che l&#8217;Inter dà un contributo sostanzioso</strong> e quindi ecco, io credo che la combinazione delle due partite dirà molto. Vi dirò di più, visto che tanto i pronostici non li sbaglia solo chi li fa, vedremo ovviamente come va la prima partita, ma se l&#8217;Inter dovesse perdere punti io <strong>non sono così convinto che un pareggio sarebbe un risultato negativo per il Milan</strong>. </em></p>



<p><em>Perché comunque il Milan gioca a Napoli contro un Napoli in forma come non lo è stato mai senza più assenti per infortunio, quindi dovesse uscire a testa alta, magari con un pareggio che mantiene magari i punti di distacco i sei punti di distacco non sarebbe un risultato da buttare via lo sarebbe per il Napoli che invece deve accorciare. <strong>E&#8217; Inter-Roma la prima partita della resa dei conti.&#8221;</strong></em></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1151" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/italia.jpeg" alt="" class="wp-image-106727" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/italia.jpeg 2048w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/italia-300x169.jpeg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/italia-1024x576.jpeg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/italia-768x432.jpeg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/04/italia-1536x863.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></figure>



<h5 class="wp-block-heading">Restando in tema Nazionale invece, si parla di una rivoluzione totale. Secondo te è davvero il momento di ripartire da zero o ci sono ancora elementi su cui poter ricostruire?</h5>



<p><em>&#8220;Nel Calcio italiano andrebbe riformato, dico andrebbe perché purtroppo ho poca fiducia sulle riforme, visto che insomma il problema del calcio italiano viene da lontano&#8230;<strong> è già il terzo mondiale che saltiamo quindi vuol dire che grandi riforme non ne abbiamo fatte fin qui e quindi questo mi suggerisce che sarà complicato avviarle ora. </strong>Sarebbe doveroso e necessario, credo però che il primo passaggio da fare sia ragionare di squadra e smetterla di pensare ognuno alla propria bottega.  </em></p>



<p><em><strong>Io sono dell&#8217;idea che un sistema calcio italiano, cioè una Nazionale che funziona, da una mano anche al campionato. </strong>Non credo che sia un caso che quando il nostro campionato era fra i più belli e più competitivi al mondo, anche la nostra nazionale era fra le migliori al mondo e oggi non più. E quindi credo che ci servirebbe una mano anche da parte della Lega dei Club. Dovremmo tutti dare una mano alla nostra nazionale, cosa che per adesso non succede.</em></p>



<p><em>Pensare che basta cambiare presidente della federazione, oppure cambiare il commissario tecnico della nazionale basti a cambiare il calcio italiano, Non è così. <strong>Crederlo è il primo errore della nuova serie. Serve un lavoro di squadra che è quello che hanno fatto altri paesi</strong></em>.<em> L&#8217;ha fatto la Germania, la Francia, però per farlo serve una mano da parte di tutti.</em>  </p>



<p><em>Se serve fare uno stage bisogna concedere uno stage, <strong>non ragionare il Milan per il Milan l&#8217;Inter per l&#8217;Inter, la Juve per la Juve. Serve un ragionamento di sistema e quindi anche la politica deve fare la sua parte.</strong> Non basta cambiare volto capito cambiare CT, anche perché di Yamal non ne abbiamo nel campionato italiano</em>. <em>Dobbiamo lavorare di sistema.&#8221;</em></p>



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		<title>ESCLUSIVA &#8211; Bianchin: il Milan tra scelte tattiche, Leão, attacco, Nazionale e su Gila… ecco tutta la verità!</title>
		<link>https://www.allmilan.it/esclusiva-bianchin-il-milan-tra-scelte-tattiche-leao-attacco-nazionale-e-su-gila-ecco-tutta-la-verita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara Saglimbene]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 18:23:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Luca Bianchin, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di AllMilan.it per analizzare gli ultimi sviluppi in casa Milan, tra questioni di campo, mercato e prospettive future. Nel corso dell’intervista, un focus anche sulla Nazionale italiana, impegnata questa sera in una sfida decisiva per conquistare un posto al Mondiale. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/esclusiva-bianchin-il-milan-tra-scelte-tattiche-leao-attacco-nazionale-e-su-gila-ecco-tutta-la-verita/">ESCLUSIVA &#8211; Bianchin: il Milan tra scelte tattiche, Leão, attacco, Nazionale e su Gila… ecco tutta la verità!</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Luca Bianchin</strong>, giornalista de <strong>La Gazzetta dello Sport</strong>, è intervenuto in <strong>esclusiva</strong> ai microfoni di <strong>AllMilan.it</strong> per analizzare gli ultimi sviluppi in casa <strong>Milan</strong>, tra questioni di <strong>campo</strong>, <strong>mercato</strong> e <strong>prospettive future</strong>. Nel corso dell’intervista, un focus anche sulla <strong>Nazionale italiana</strong>, impegnata questa sera in una sfida <strong>decisiva</strong> per conquistare un posto al <strong>Mondiale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il possibile passaggio al 4-3-3 nel Milan di Allegri</h3>



<p>Le recenti scelte <strong>tattiche</strong> di <strong>Massimiliano Allegri</strong> possono essere lette come un percorso verso un sistema come il <strong>4-3-3</strong>: questo modulo potrebbe essere più adatto a valorizzare la <strong>rosa del Milan</strong>?</p>



<p><em>&#8220;Io credo che lui ce l’abbia un po’ in testa, sicuramente più adesso di prima. Prima assolutamente non lo vedeva, se non come mossa a gara in corso, e l’ha usato anche tardi rispetto alle scelte che avrebbero fatto altri allenatori o anche altri tifosi, che in alcune partite avrebbero inserito il tridente prima; magari Allegri lo ha usato dal settantesimo minuto o comunque nella parte finale della partita. Nelle ultime due occasioni lo ha sostanzialmente usato a inizio secondo tempo. Io so che valutazioni per cominciare una partita con il tridente ci sono; in questo momento credo che siamo sotto il 50% di possibilità di vederlo dall’inizio a Napoli, però è un’ipotesi da considerare. </em></p>



<p><em>Il mio pensiero non è così importante; tuttavia credo che, senza voler fare l’allenatore, cosa che non ha senso dire ad Allegri cosa deve fare, sarei stato curioso, in alcune partite soprattutto contro squadre più chiuse, quando tenere tre difensori era una forma di prudenza molto alta. Il mio dubbio che si trattasse di una prudenza eccessiva c’è stato: avrei visto volentieri un 4-3-3, a livello di sistema di gioco in quelle partite. E ne abbiamo avute diverse in cui il Milan ha incontrato una squadra che si difendeva e che si è difesa a lungo, mentre il Milan ha attaccato comunque con il 3-5-2 per tutta la partita o per 70 minuti&#8221;.</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx.jpg" alt="allegri" class="wp-image-106120" style="aspect-ratio:1.777763671565049;width:468px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx.jpg 1200w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/maxx-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption">allegri</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Attacco Milan: tra continuità e problemi fisici</h3>



<p><strong>Cosa</strong> serve all’<strong>attacco del Milan</strong> per garantire <strong>continuità di rendimento</strong> lungo tutta la <strong>stagione</strong>?</p>



<p><em>&#8220;Qualcuno che segni e che stia in piedi, perché in questo momento vedo diversi alle prese sia con problemi di testa sia con problemi fisici. Christian Pulisic, che ha anche un problema fisico; sul piano fisico in generale, invece, Rafael Leão su tutti, ma anche Santiago Giménez, che secondo me ha avuto difficoltà da entrambi i punti di vista. Ci sono stati mesi davvero complessi: nessuno è andato davvero bene, se non in alcuni momenti. </em></p>



<p><em>Paradossalmente, la maggiore continuità l’hanno avuta proprio Leão e Pulisic, pur alternandosi da infortunati in autunno. Da gennaio in avanti siamo a un punto piuttosto basso. Banalmente, devono cominciare a stare bene. Io credo che Leão non stia ancora bene; Pulisic dice di stare meglio, e quindi ci fidiamo, ma ovviamente non è ancora al 100%. </em></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/condo-su-sacchi-non-ha-vinto-molto-si-ma-ha-fatto-questo/">LEGGI ANCHE &#8211; Condò su Sacchi: “Non ha vinto molto? Si, ma ha fatto questo!”</a></p>



<p><em>Serve poi un po’ di continuità. Credo, ad esempio, che Nkunku non risponderebbe mai a questa domanda, ma se potesse farlo citerebbe proprio la continuità. Quando l’ha avuta, ha comunque avuto una striscia positiva, come tra gennaio e febbraio, quando ha segnato cinque gol. Poi ha giocato meno.</em></p>



<p><em>Secondo me rientra nella categoria di giocatori come Loftus-Cheek, per i quali la fiducia è importante. Il loro passato dice che, quando hanno fiducia — cioè quando sono titolari e giocano sempre nel loro ruolo preferito, con un allenatore che li coccola — rendono e fanno bene. Vivono così le migliori stagioni della loro carriera.</em></p>



<p><em>Basti pensare alle due stagioni da 10 gol di Loftus-Cheek con Sarri e con Pioli, oppure alla stagione di Nkunku da capocannoniere in Bundesliga. Quando invece devono guadagnarsi lo spazio ogni settimana, magari giocando in più posizioni diverse o un po’ fuori ruolo, con un allenatore che alterna panchina e titolarità, fanno più fatica. Caratterialmente, secondo me, sono meno portati ad avere quel ruolo.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Leão: ruolo e centralità nel Milan di oggi</h3>



<p>Quanto è <strong>centrale</strong> oggi <strong>Rafael Leão</strong> nel <strong>progetto tecnico del Milan</strong>? </p>



<p>&#8220;<em>Paradossalmente — facciamo un paradosso geografico — è meno centrale adesso che gioca al centro rispetto a quando giocava in periferia a sinistra. Siamo stati abituati a vedere il Rafael Leão del 2022 e del 2023, che condizionava nel bene e nel male tutta la squadra. Nel bene come uomo di riferimento in attacco, l’unico a saltare l’uomo, il giocatore più pericoloso, sempre su cui gli avversari dovevano fare adattamenti difensivi, raddoppiandolo.</em></p>



<p><em>Adesso che gioca da centravanti mi sembra più intercambiabile con altri. In questo momento, quindi, direi che non è così centrale nel progetto del Milan, anche se ovviamente resta un titolare. Credo che, se starà bene, giocherà anche in questi due mesi quasi tutte le partite, come Massimiliano Allegri gli ha fatto fare nei primi sei mesi dell’anno.</em>&#8220;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-1024x575.jpeg" alt="" class="wp-image-105521" style="aspect-ratio:1.777763671565049;width:436px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-1024x575.jpeg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-300x169.jpeg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-768x432.jpeg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao-1536x863.jpeg 1536w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/Leao.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Leao</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Milan e italiani: dalla forte presenza rossonera alla carenza attuale in Nazionale</h3>



<p>Il <strong>Milan</strong>, come altre <strong>squadre di Serie A</strong>, ha una presenza ridotta di <strong>calciatori italiani</strong> in rosa: questa tendenza può avere conseguenze sulla crescita dei <strong>talenti italiani</strong> e sulla competitività della <strong>Nazionale</strong>? </p>



<p><em>&#8220;Beh, in senso molto lato, no: i giocatori italiani o ci sono o non ci sono. Che giochino al Milan o in altre squadre, secondo me non fa tutta questa differenza. Anche perché altre grandi squadre ne hanno: c’è un piccolo blocco interista, c’è qualche giocatore della Juventus.</em> </p>



<p><em>Sono curioso di capire se Davide Bartesaghi avrà una piccola chance nel caso in cui l’Italia vada al Mondiale, perché mi sembra che in quella posizione ci siano alternative, ma non così tante nel caso in cui ci sia un imprevisto. I titolari sono Federico Dimarco e Leonardo Spinazzola.</em></p>



<p><em>Sarei curioso di capire se Gennaro Gattuso chiamerebbe lui o farebbe altre scelte, ad esempio Ahanor oppure qualcuno di più esperto. Noi siamo cresciuti con l’Italia di Sacchi, che partiva da Maldini, Baresi, Costacurta e Tassotti, quindi con una difesa interamente milanista. Oppure con l’Italia del 2006, con Gattuso, Pirlo, Gilardino, Inzaghi e altri milanisti.</em></p>



<p><em>Fa un po’ strano vedere un’Italia senza rossoneri. È anche vero, però, che — con Gabbia infortunato — non c’è nessuno che abbia buttato giù le porte dello spogliatoio della Nazionale con le sue prestazioni tali da dire: devo esserci a tutti i costi. Ricci ci può stare, ma anche non starci; lo stesso discorso vale per Gabbia.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Milan, tra giovani ed esperienza: la strategia giusta?</h3>



<p>Il <strong>Milan</strong> sta cercando un <strong>equilibrio</strong> tra <strong>giovani</strong> e <strong>giocatori pronti</strong>: è la strada giusta per costruire una <strong>squadra competitiva</strong>?</p>



<p><em>&#8220;Questo è il grande tema dell’estate. Guardando al passato, il Milan ha fatto scelte molto diverse. Ha preso alcuni giocatori di pura esperienza, già pronti, magari voluti dall’allenatore, con intorno ai trent’anni e una grande esperienza internazionale. Poi ha preso anche altri giocatori di progetto.</em></p>



<p><em>L’estate è un periodo molto complicato, molto più di quanto i tifosi pensino. Il Milan deve rinforzarsi e allo stesso tempo allungare la rosa per una stagione da due competizioni. Io credo che, se fosse per Massimiliano Allegri — anche se lui tende a non parlare pubblicamente di queste cose — andrebbe su quattro giocatori di esperienza, con il resto a contorno.</em></p>



<p><em>Sono curioso di capire cosa farà la società.</em></p>



<p><em> È affascinante un progetto che provi a tenere insieme entrambe le cose e, probabilmente, è una strada razionale. Però c’è un coefficiente di rischio: i giocatori esperti che prendi non puoi sbagliarli, perché sono necessari non tanto per una tua crescita, ma a una tua risposta già nei mesi di settembre e ottobre, quando le stagioni già si indirizzano.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Milan, tra tattica e mercato: la nuova direzione del progetto</h3>



<p>Dopo l’<strong>incontro tra dirigenza e allenatore</strong> e le possibili <strong>evoluzioni tattiche</strong>, quale <strong>direzione</strong> sta prendendo il <strong>progetto del Milan</strong> e quanto le <strong>scelte tecniche</strong> influenzeranno il <strong>mercato</strong>?</p>



<p><em>&#8220;Inevitabilmente si partirà da quello. Io penso che il Milan il prossimo anno avrà due sistemi di gioco da alternare con maggiore frequenza. Avendo seguito le stagioni di Massimiliano Allegri alla Juventus, so quanto sia capace di cambiare sistema di gioco a partita in corso e da una partita all’altra: è naturale che sia così. Per questo penso si parta da due sistemi di gioco, uno con la difesa a quattro, e da lì si costruisca il mercato. </em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare.jpg" alt="Tare" class="wp-image-85477" style="aspect-ratio:1.777763671565049;width:427px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare.jpg 1200w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/06/tare-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>
</div>


<p><em>Un mercato che, inevitabilmente, al di là delle scelte tattiche, porterà all’acquisto di un attaccante centrale, un numero nove come primo obiettivo, di un difensore centrale e di un paio di centrocampisti: uno più esperto, alla Goretzka, un giocatore che il Milan sta seguendo, con cui ha parlato e un altro più giovane e creativo, una mezzala dinamica, come se ne sono viste molte in questi anni, in grado di dare una mano in una stagione lunga. </em></p>



<p><em>Sicuramente l’intensità e la capacità di reggere fisicamente saranno criteri fondamentali nella scelta dei giocatori in arrivo dal mercato. Mi aspetto, al massimo, uno tra un profilo di esperienza o un giocatore con qualche problema legato agli infortuni. La maggior parte dei calciatori saranno scelti conoscendo i gusti di Moncada, di Tare e dello stesso Allegri, sulla base soprattutto delle prestazioni atletiche, che verranno sicuramente tenute in considerazione.&#8221;</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Milan e Gila: interesse reale ma distanza dalla chiusura</h3>



<p><em>&#8220;No, dire che il Milan sia vicino a chiudere, per quanto ne sappiamo, è eccessivo. C’è sicuramente un interesse, così come c’è una stima di Igli Tare, che lo ha portato in Italia, e anche un gradimento da parte di Massimiliano Allegri, a cui il giocatore piace perché potrebbe dare una mano in diversi modi. Da qui a dire che sia praticamente preso, però, la strada è ancora lunga: secondo me non siamo affatto a quel punto.&#8221;</em></p>


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<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="675" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila.jpg" alt="gila" class="wp-image-98838" style="aspect-ratio:1.777763671565049;width:380px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila.jpg 1200w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/gila-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption class="wp-element-caption">gila</figcaption></figure>
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<p></p>
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		<item>
		<title>ESCLUSIVA &#8211; Il Milan tra identità e mercato: verità scomode su Leao, Allegri e il futuro. Parla Sabatini!</title>
		<link>https://www.allmilan.it/milan-sabatini-esclusiva-leao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Panigalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 11:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[allegri]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[sandro sabatini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Milan attraversa un momento delicato tra prestazioni altalenanti, dubbi sul futuro di Leao e scelte tattiche di Allegri. Tra critiche, media e tifosi, c’è chi si concentra sui dettagli e chi sul quadro generale. In questa esclusiva, rilasciata ai microfoni di AllMilan.it, Sandro Sabatini analizza la situazione senza filtri, offrendo risposte dirette sul presente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Milan</strong> attraversa un momento delicato tra prestazioni altalenanti, dubbi sul futuro di Leao e scelte tattiche di Allegri. Tra critiche, media e tifosi, c’è chi si concentra sui dettagli e chi sul quadro generale. In questa esclusiva, rilasciata ai microfoni di <em>AllMilan.it</em>, <strong>Sandro Sabatini</strong> analizza la situazione senza filtri, offrendo risposte dirette sul presente e futuro dei rossoneri.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/gattuso-avvisa-litalia-bosnia-fisica-e-pericolosa-e-su-dimarco/">LEGGI ANCHE &#8211; Gattuso avvisa l’Italia: “Bosnia fisica e pericolosa”. E su Dimarco…</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Leao: talento intermittente o leader mancato?</h2>



<p><br>Si continua a girare intorno a Leao: è davvero il leader tecnico ed emotivo del Milan oppure, alla prova dei fatti, resta un<strong> talento intermittente</strong> su cui il club dovrebbe iniziare a farsi delle domande serie?</p>



<p><em>&#8220;Quest’anno Leao non è stato leader tecnico e nemmeno emotivo. Ha la giustificazione della pubalgia e anche un po’ del ruolo, ma non bastano per valutare positivamente la sua stagione, almeno per ora. Il club dovrebbe fare l’unica domanda “seria” che serve su qualsiasi giocatore: al cospetto di un’offerta congrua e di un sostituto all’altezza, Leao si può vendere? La mia &#8211; personalissima &#8211; risposta è sì.</em>&#8220;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Allegri: pragmatismo o spettacolo?</h2>



<p><br>Massimiliano Allegri è garanzia di risultati ma divide sul <strong>gioco</strong>: oggi il Milan deve scegliere cosa vuole essere oppure questa contrapposizione tra “<em>vincere</em>” e “<em>convincere</em>” è solo un alibi? </p>



<p><em>&#8220;Questi discorsi vanno lasciati agli opinionisti oppure agli influencer da quattro soldi. A prescindere dai discorsi, ci sono i fatti: rispetto  allo scorso anno &#8211; perché ci vuole un termine di paragone, no? &#8211; il Milan ha guadagnato circa 70 milioni sul mercato, si è piazzato più su in classifica, ha giocato meglio. Ha vinto quel che poteva vincere, cioè un posto nella prossima Champions. E convinto chi poteva convincere: cioè tutti, meno chi è incompetente o in malafede.&#8221;</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Milan può tornare grande in Europa?</h2>



<p>Il Milan oggi ha davvero la forza economica e l’appeal per tornare tra le grandi d’Europa oppure rischia di restare stabilmente un gradino sotto?</p>



<p><em>&#8220;Se la proprietà investe, il Milan è ancora… il Milan. Ha un appeal mondiale grazie alla sua storia. Ma la storia va aggiornata. E riguardo a fascino, potere, strategie e potenza economica, al momento Cardinale non è Berlusconi. E nemmeno Furlani è Galliani.</em>&#8220;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pressione mediatica e narrazioni su Leao</h2>



<p><br>Su Leao si passa <strong>da fenomeno a problema</strong> nel giro di pochi giorni: è solo pressione mediatica o c’è anche una responsabilità vostra nel creare e distruggere narrazioni troppo velocemente?</p>



<p><em>&#8220;Rispondo per me, non per altri. Io faccio, o almeno mi impegno a fare, semplicemente cronaca e commenti senza preconcetti né bandiere. Leao è un giocatore di valore alto, che quest’anno ha offerto molte prestazioni basse. Personalmente, io “creo”, cioè racconto quel che vedo di buono. E non “distruggo” nulla, semmai racconto quel che non vedo di buono. &#8220;</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/11/leao-1024x640.webp" alt="" class="wp-image-94357" style="width:744px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/11/leao-1024x640.webp 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/11/leao-300x188.webp 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/11/leao-768x480.webp 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/11/leao.webp 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Tre certezze e tre acquisti chiave</h2>



<p><br>Se dovesse indicare oggi tre certezze: <strong>su chi costruisce davvero il Milan di Allegri?</strong> Esiste già una spina dorsale o siamo ancora a un progetto incompiuto?</p>



<p><em><br>&#8220;A parte Modric, che è un fenomeno a parte… Tre certezze da confermare: Allegri, Maignan, Rabiot. Tre acquisti per non restare incompiuti: un difensore leader, un centrocampista di fascia e soprattutto un centravanti da 15 gol.</em>&#8220;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leadership fuori dal campo</h2>



<p><br>Negli ultimi anni il Milan ha dato l’impressione di non avere una <strong>leadership</strong> forte fuori dal campo: è un limite reale o un racconto che si è via via ingigantito?</p>



<p><em><br>&#8220;Non saprei. La dirigenza è meno forte ed espressiva rispetto ai tempi di Galliani o anche quelli più recenti di Maldini.</em>&#8220;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra Scudetto e rifondazione</h2>



<p><br>Tra un anno il Milan sarà più vicino allo <strong>Scudetto</strong> o a un’altra <strong>rifondazione</strong>?</p>



<p><em>&#8220;Se fa la squadra con conferme e acquisti che ho detto prima, il Milan sarà più vicino allo scudetto. Se fa un mercato solo di giovani (André, Kostic, ecc.) e di guadagno (tipo Reijnders, Thiaw e Theo), sarà all’inizio di un progetto nuovo.&#8221;</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE-1024x576.jpg" alt="reijnders" class="wp-image-75860" style="width:794px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/COPERTINA-WORDPRESS-NON-CANCELLARE.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">reijnders</figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Il modulo penalizza i giocatori?</h2>



<p><br>Il 3-5-2 ha messo in difficoltà giocatori chiave come Christian <strong>Pulisic</strong> e lo stesso <strong>Leao</strong>. Dopo i segnali visti con il 4-3-3 contro il Torino, Allegri deve fare un passo indietro sulle sue idee o insistere anche a costo di sacrificare qualità?</p>



<p><em><br>&#8220;Non credo che il rendimento di Leao e tanto meno di Pulisic dipenda dal modulo. Allegri adatta il modulo ai giocatori, non viceversa.</em>&#8220;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colpi a parametro zero</h2>



<p><br>In una Serie A dove l’esperienza pesa ancora tantissimo, se il Milan potesse permettersi un colpo a parametro zero tra Leon <strong>Goretzka</strong>, Bernardo <strong>Silva</strong> e <strong>Casemiro</strong>, chi sceglierebbe senza esitazioni per cambiare davvero il livello della squadra?</p>



<p>&#8220;<em>Con Modric e Rabiot vanno bene tutti e tre, anche se hanno caratteristiche diverse tra loro.</em>&#8220;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Modric: risorsa reale o operazione di immagine?</h2>



<p><br>La possibile permanenza di <strong>Modric</strong> a certi livelli è ancora una <strong>risorsa reale</strong> o rischia di diventare più un’operazione di immagine che tecnica? Il centrocampo del Milan soffrirebbe più l’assenza del croato o di un nome come <strong>Rabiot</strong>?</p>



<p><em><br>&#8220;Altroché immagine! Modric è ancora di un livello tecnico superiore, nettamente. Rabiot è un campione, anche se pochi &#8211; chissà perché &#8211; lo dicono. Il Milan soffrirebbe più l’assenza di Rabiot semplicemente perché Modric sta comunque tramontando, seppure alla grande. Invece il francese ha ancora davanti almeno tre anni ad altissimo livello</em>&#8220;</p>



<p><strong>Il Milan è al bivio tra consolidamento e rifondazione</strong>. La gestione dei talenti, il mercato mirato e la leadership tecnica determineranno se i rossoneri torneranno ai vertici della Serie A o dovranno costruire un nuovo ciclo vincente.</p>



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		<title>Esclusiva – Rivera: “Liedholm e Schiaffino mi volevano con loro! Il Milan deve arrivare primo, non c’è alternativa”</title>
		<link>https://www.allmilan.it/esclusiva-rivera-liedholm-e-schiaffino-mi-volevano-con-loro-il-milan-deve-arrivare-primo-non-ce-alternativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Castelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 09:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[RASSEGNA STAMPA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
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		<category><![CDATA[esclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[rivera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>658 presenze e 164 reti. La storia di Gianni Rivera al Milan non può essere spiegata solo con i freddi numeri, che al limite possono dare un po&#8217; di contesto. 20 anni fatti di successi tra l’Italia, 3 Scudetti e 4 Coppe Italia, e l’Europa, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe e 1 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>658 presenze e 164 reti</strong>. La storia di <strong>Gianni Rivera</strong> al Milan non può essere spiegata solo con i freddi numeri, che al limite possono dare un po&#8217; di contesto.<strong> 20 anni fatti di successi </strong>tra l’Italia, 3 Scudetti e 4 Coppe Italia, e l’Europa, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe e 1 Coppa Intercontinentale. Tra un trofeo e l’altro c’è stato spazio anche per un <strong>Pallone d’Oro</strong>, nel 1969, il primo vinto da un Italiano. Solo Baggio, più avanti, riuscirà a replicare l’impresa. </p>



<p><strong>Rivera ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni</strong>, ripercorrendo i suoi primi momenti e<strong> ricordi con la maglia del Milan </strong>a partire dal primo, mitico provino. Il focus e stato poi spostato sul presente, sulle chances del Diavolo di riaprire la<strong> lotta Scudetto</strong>. Infine un<strong> passaggio sulla Nazionale </strong>del passato e del presente. <strong>Queste le parole di Gianni Rivera, in esclusiva ai microfoni della redazione di AllMilan.it</strong>:</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/milan-gila-a-un-passo-le-ultime-sulla-trattativa/">LEGGI ANCHE – Milan, Gila a un passo: le ultime sulla trattativa</a></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="571" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-29-at-11.06.20-1024x571.jpeg" alt="" class="wp-image-106529" style="width:376px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-29-at-11.06.20-1024x571.jpeg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-29-at-11.06.20-300x167.jpeg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-29-at-11.06.20-768x429.jpeg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-29-at-11.06.20.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p><strong>Partiamo dal principio: qual è il ricordo più bella della sua esperienza con la maglia del Milan, c’è un momento particolare che le è rimasto impresso</strong>?</p>



<p>“<em>Tutta la vita da calciatore. Io ho cominciato nell’Alessandria, l’ultimo anno di Serie A dei piemontesi. L’anno successivo dovevo andare a Roma per le Olimpiadi. Sono partito da Alessandria e al ritorno sono andato direttamente a Milano perché nel frattempo il Milan mi aveva preso. Parliamo degli anni 60’.<strong> All’epoca, fu l’allenatore dell’Alessandria a fare in modo che andassi al Milan, dove anche lui aveva giocato</strong>. Il nostro centravanti era Lorenzi e il Mister era preoccupato che Lorenzi mi portasse all’Inter. Nel silenzio generale <strong>andai a fare un provino a Milano, per i rossoneri, insieme a Liedholm e Schiaffino</strong></em>”.</p>



<p>“<em>In quegli anni ognuno aveva solo un paio di scarpe e doveva farselo bastare. Le mie avevano suole e tacchetti completamente consumate. Fortunatamente si mise a piovere e il campo era un po&#8217; più morbido e ho potuto giocare. <strong>Gipo Viani mi notò subito. Infatti Liedholm e Schiaffino, subito dopo la fine del provino andarono gli dissero di prendermi il prima possibile: “Già fatto”, questa fu la risposta di Viani</strong>. Ero partito da Alessandria, passando da Roma per le Olimpiadi e al ritorno andai direttamente a Milano</em>”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-98629" style="width:392px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Il Milan di Allegri e il calcio contemporaneo</h2>



<p><strong>Veniamo a questioni più recenti: l’anno scorso lei espresse grande entusiasmo per il famoso calcio d’inizio della finale di Champions tra Inter e PSG, con il pallone calciato in avanti e la squadra di Luis Enrique che si è riversata subito nella metà campo avversaria. Come concilia questo suo approccio, questa sua visione al calcio con il Milan di Max Allegri</strong>?</p>



<p>“<em>Negli ultimi anni tutti partono allo stesso modo e non capisco perché. <strong>Credevo che fosse cambiato il regolamento</strong> (ride ndr.). poi ho scoperto che il regolamento era sempre lo stesso, nonostante tutti scelgono sempre di partire giocando la palla all’indietro. Evidentemente si preferisce avere tutti gli avversari di fronte, invece di superare i primi 5. Rimangono sempre meravigliato da come gli allenatori non facciano una scelta importante, avendo la possibilità di giocare subito in avanti e superare i primi 5 elementi della squadra avversaria, quelli più o meno deputati alla fase offensiva. Invece no, preferiscono giocare con tutta la squadra di fronte. <strong>Così il calcio diventa di una monotonia tremenda e in qualche caso anche pesante da sopportare</strong></em>”.</p>



<p><strong>Il Milan può ancora vincere lo Scudetto o gli manca qualcosa rispetto agli avversari</strong>?</p>



<p>“<em>Deve arrivare primo, non c’è alternativa</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Capitolo Nazionale: dal passato al presente</h2>



<p><strong>Piccola parentesi dedicata alla Nazionale del passato e del presente. Senza riaprire il capitolo del mondiale del 1970 su cui si è detto e scritto di tutto, vorrei concentrarmi su quello del 1974. Quali sono le ragioni dietro al mancato successo di quella spedizione? È mancata un po&#8217; di alchimia tra i reduci del 70’ e le nuove leve come Chinaglia e Re Cecconi</strong>?</p>



<p>“<em>Il problema di quell’anno fu questo accordo tra il responsabile della Nazionale e il Direttore della Gazzetta dello Sport, che <strong>pare avessero una società che portavano avanti di nascosto</strong>. Quindi questo ha finito per diventare un problema per tutta la Nazionale e non solo per un gruppetto</em>”.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/tonali-nazionale-1024x576.jpg" alt="Sandro Tonali - Nazionale" class="wp-image-63152" style="width:404px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/tonali-nazionale-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/tonali-nazionale-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/tonali-nazionale-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/09/tonali-nazionale.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sandro Tonali &#8211; Nazionale</figcaption></figure>
</div>


<p><strong>L’Italia di qualifica al Mondiale di Usa, Canada e Messico</strong>?</p>



<p>“<em>Dobbiamo farlo, <strong>sennò dovremmo poi cambiare tanto</strong>, quasi tutto e cambiare tutto è un po&#8217; complicato. Quindi è meglio qualificarsi</em>&#8220;</p>



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<p></p>
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		<item>
		<title>ESCLUSIVA &#8211; Turci: &#8220;Il Milan soffre la mancanza di continuità in attacco: per vincere i campionati servono attaccanti letali&#8221;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/esclusiva-turci-il-milan-soffre-la-mancanza-di-continuita-in-attacco-per-vincere-i-campionati-servono-attaccanti-letali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Ciotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 12:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[allmilan.it]]></category>
		<category><![CDATA[corsa scudetto]]></category>
		<category><![CDATA[leão]]></category>
		<category><![CDATA[napoli milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pulisic]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso turci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=106258</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ai nostri microfoni è intervenuto Tommaso Turci, giornalista di DAZN, che ha analizzato alcuni dei temi più rilevanti in casa Milan: dalla corsa scudetto al rendimento di Leão, fino al match in programma il 6 aprile contro il Napoli allo stadio Maradona. LEGGI QUI- Il bellissimo gesto del Milan all’Ospedale del Ponte di Varese Sul [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ai nostri microfoni è intervenuto <strong>Tommaso Turci</strong>, giornalista di <strong>DAZN</strong>, che ha analizzato alcuni dei temi più rilevanti in casa <strong>Milan</strong>: dalla corsa scudetto al rendimento di<strong> Leão</strong>, fino al match in programma il 6 aprile contro il <strong>Napoli</strong> allo stadio <strong>Maradona</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center">LEGGI QUI- <strong><a href="https://www.allmilan.it/milan-ospedale-varese/">Il bellissimo gesto del Milan all’Ospedale del Ponte di Varese</a></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/milan-gruppo-1024x576.jpg" alt="milan" class="wp-image-103941" style="width:500px" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/milan-gruppo-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/milan-gruppo-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/milan-gruppo-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/02/milan-gruppo.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Sul fronte scudetto </h3>



<p><strong>L’ultima giornata di campionato ha visto il Milan battere il Torino, mentre l’Inter ha pareggiato contro la Fiorentina: questi risultati riaprono davvero la corsa scudetto per i rossoneri, oppure è il Napoli la squadra più accreditata per mettere pressione ai nerazzurri?</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Possiamo dire che il prossimo turno sarà determinante, indipendentemente dal risultato di Pasqua dell&#8217;Inter contro la Roma. Sicuramente nella giornata di Pasquetta sia Napoli che Milan si giocano tanto per stare attaccati a questa speranza di poter ancora dare fastidio alla squadra di Chivu. Credo che sia una partita da tripla, perché se da una parte abbiamo visto il Napoli che viene da una serie di risultati utili consecutivi e, abbia ritrovato anche profondità di Rosa, quindi giocatori importanti, uno su tutti Kevin De Bruyne, dall&#8217;altra c&#8217;è un Milan che ha dimostrato nelle grandi partite di saper far risultato e trovare delle energie che a volte non ci si aspetta che abbia.</p>
</blockquote>



<p><strong>Proprio questo aspetto si gioca molto: nelle grandi sfide il Milan risponde presente, mentre contro le avversarie sulla carta più abbordabili fatica spesso. Senza quei punti persi, oggi si parlerebbe di una quota ben più alta, intorno ai 79 punti: da cosa dipende questo calo di rendimento contro le “piccole”?</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Credo che dipenda dalle caratteristiche di squadra, il Milan è una squadra che si esalta particolarmente negli spazi con i suoi attaccanti e quindi molte volte quando è andata a giocare negli scontri diretti è riuscita a trovare delle situazioni che sono favorevoli dal punto di vista tecnico alla squadra. Mentre invece, quando bisogna scardinare una squadra chiusa per un Milan che tendenzialmente non pressa e non aggredisce in maniera feroce può diventare poi complicata la partita. Oltre a queste caratteristiche di campo, il Milan ha fatto fatica a portare a casa delle partite con le piccole, un po&#8217; per un discorso tecnico e un po&#8217; per mancanza di continuità negli attaccanti, le grandi squadre, quelle che vincono i campionati ci insegnano che anche contro le piccole devi avere degli attaccanti che sono letali e che ti riescono poi a far vincere le partite. </p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Rafael Leão tra cambio di posizione e mentalità</h3>



<p><strong>Sull’episodio contro la Lazio che ha coinvolto anche Pulisic: questa coppia può davvero coesistere in campo o emergono delle difficoltà di convivenza?</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Al di là di quello che è successo, che secondo me è un episodio di campo che resta lì e già alla fine della partita rientra più o meno tutto, sono sfoghi che succedono durante la partita. Leão in quella circostanza era un po&#8217; nervoso, se l&#8217;era presa un po&#8217; con tutti, ma secondo me se l&#8217;era presa in particolare con se stesso per una prestazione negativa. Credo che sia Pulisic che Leão abbiano bisogno, per rendere, di un centravanti fisico che abbi la protezione del pallone, che sappia attaccare lo spazio e giocare spalle alla porta. </p>
</blockquote>



<p><strong>Sul cambio di ruolo di Leão</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>È un tema caldo perché lui ha bisogno di sentire la linea laterale, di puntare l&#8217;uomo, questa capacità di sprigionare quelle che sono le sue caratteristiche di uno contro uno e di velocità. Questo ruolo di attaccante insieme a Pulisic, fatica a far emergere quelle che sono le sue principali caratteristiche. Se deve fare una partita di ripartenza, per sfruttare le qualità degli altri negli spazi e ripartire veloce allora può essere un tandem che funziona, se invece il Milan deve fare la partita è un po&#8217; incompleto e qualcosa manca.</p>
</blockquote>



<p><strong>Per quanto riguarda l&#8217;atteggiamento e la mentalità di Rafa</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Credo che le critiche su Leão arrivino in qualunque cosa faccia, quando ride troppo: non si impegna abbastanza, mentre quando si arrabbia perché le cose non sono andate bene è considerato un elemento fuori dallo spogliatoio e non si sa comportare. Le critiche a Leão arriveranno sempre nel momento in cui non porta le prestazioni, solo le prestazioni possano far passare in secondo piano tutto quello che si dice su di lui. Io sono dell&#8217;idea che lui debba pensare a lavorare, a crescere nel ruolo in cui l&#8217;allenatore lo metterà in campo. Le caratteristiche restano quelle, fatica a fare la seconda punta in questo sistema di gioco, ha bisogno per tornare ad essere il miglior Leão di giocare un po&#8217; più nello spazio o defilato sulla sinistra. Non credo sia un discorso di impegno o di applicazione perché mi sembra abbastanza maturo. </p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Dopo la pausa nazionali, la grande sfida tra Napoli e Milan </h3>



<p><strong>Per affrontare il Napoli al Maradona, Allegri potrebbe schierare il Milan con un 3-5-2 o un 4-3-3: secondo te, quale modulo sarebbe più adatto contro i partenopei?</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il Milan non si snaturerà rispetto a quello che ha fatto vedere sino ad oggi, si andrà con gli stessi interpreti e protagonisti che hanno fatto fino ad ora una grande stagione, si resterà sempre con la difesa a tre e con questo 3-5-2. Ho la sensazione che, non si faranno esperimenti in quest&#8217;ultima parte di stagione rispetto al fatto che sono arrivati i risultati con questi protagonisti e con questo sistema. Conosciamo tutti l&#8217;importanza della partita di Pasquetta sarà uno spartiacque per poter fare un grande finale sicuramente. </p>
</blockquote>



<p><strong>Il Milan ha le potenzialità per impensierire il Napoli? secondo te, chi parte favorito in questa sfida?</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il Napoli ha dimostrato di essere una grande squadra, soprattutto al Maradona, di sentire parecchio il fattore casa. Ha anche recuperato elementi importantissimi, avendo ampia scelta, non solo dal primo minuto ma anche a gara in corso per poter tenere alto il ritmo e l&#8217;intensità all&#8217;interno della partita. Il Milan dal canto suo, ci ha fatto vedere che negli scontri diretti è una delle migliori squadre, sarà una partita in cui tutte possono vincere. Il pareggio non serve a nessuno. </p>
</blockquote>



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		<title>ESCLUSIVA- Leao e Allegri ancora al Milan? L&#8217;intervista a Collovati</title>
		<link>https://www.allmilan.it/esclusiva-leao-e-allegri-ancora-al-milan-lintervista-a-collovati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Casale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 07:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[acmilan]]></category>
		<category><![CDATA[allmilan.it]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ex difensore di Milan, Inter e Roma, campione del mondo con l&#8217;Italia nel 1982 ed erede di Roberto Rosato. Questi sono solo alcuni degli aspetti che possono descrivere la carriera di Fulvio Collovati. Dodici anni in rossonero, comprese le giovanili, in cui ha collezionato 190 presenze e ben 7 gol. Un bottino niente male per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ex difensore di Milan, Inter e Roma, campione del mondo con l&#8217;Italia nel 1982 ed erede di Roberto Rosato. <strong>Questi sono solo alcuni degli aspetti che possono descrivere la carriera di Fulvio Collovati. </strong>Dodici anni in rossonero, comprese le giovanili, in cui ha collezionato 190 presenze e ben 7 gol. <strong>Un bottino niente male per un difensore centrale che accanto a se aveva una leggenda come Franco Baresi.</strong></p>



<p>LEGGI ANCHE- <a href="https://www.allmilan.it/salvini-mai-pensato-che-il-milan-potesse-vincere-lo-scudetto/">Salvini: “Mai pensato che il Milan potesse vincere lo Scudetto”</a></p>



<p><strong>Intervistato in esclusiva dalla redazione di AllMilan.it</strong>, Collovati ha detto la sua sul periodo attuale del Milan e ciò che si aspetta per il futuro.<strong> Questa l&#8217;intervista completa:</strong></p>



<p><strong>Come vede ad oggi il Milan e che finale di stagione si aspetta?</strong>: &#8220;<em>Al di là della sconfitta contro la Lazio, voglio ricordare a tutti gli anti-allegriani che il Milan è sempre secondo in classifica. In questo momento c&#8217;è una moda che non mi piace: essere milanisti contro Allegri. Tutti vogliono il &#8220;gioco&#8221; ma il Milan è secondo con una squadra che non ha un vero centravanti, senza giocatori simili a quelli che hanno vestito la maglia rossonera in passato, come Pirlo e Inzaghi. Per cui ritengo che quello che sta facendo Allegri, sia oltre le aspettative.</em></p>



<p><em>I tifosi del Milan sono strani, preferiscono essere sesti in classifica ma giocare il bel calcio come il Como. Io preferisco essere secondo. Ho visto giocare il Milan con il Bologna e posso dire che non gioca sempre male. Ormai è diventata abitudine essere prevenuti nei confronti di Allegri. Però bisogna ricordarsi che, quando ha avuto i giocatori come Pirlo e Vidal, ha sempre vinto, e la squadra giocava. Per cui, molto dipende anche dai giocatori che hai.</em>&#8220;</p>



<p><strong>La coppia d&#8217;attacco Leao-Pulisic è fortemente criticata in questo periodo, cosa ne pensa?</strong>: &#8220;<em>Premesso che Leao viene criticato, nonostante non sia una punta. Leao è un esterno che viene criticato per la sua indolenza. Ma ha 27 anni e non si cambia. Parlo per esperienza, i giocatori non cambiano modo di essere o di giocare a quell&#8217;età. Il suo carattere è quello, se è in giornata salta l&#8217;uomo e ti fa vincere la partita. Ma rimane il fatto che non è una punta. Per il problema dell&#8217;attaccante bisogna rivolgersi alla società che ha preso Fullkrug e gioca pochissimo, Nkunku non è una punta e Gimenez era infortunato. Allora forse anche la società dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza, o no?</em>&#8220;</p>



<p><strong>Con i giocatori attuali, quale sarebbe il suo attacco ideale?</strong>: &#8220;<em>Considerando che i giocatori sono questi, io farei giocare Leao esterno e Fullkrug centravanti. Non c&#8217;è alternativa, i giocatori sono questi. L&#8217;unica squadra che ha dei veri attaccanti è l&#8217;Inter, infatti è quella che ha fatto più gol. Il Napoli ha Hojlund in doppia cifra che ha sostituito Lukaku. Le altre hanno avuto tutte difficoltà. Quindi considerando questo, l&#8217;unico attacco fattibile oggi sarebbe Leao e Fullkrug. Pulisic può anche giocare dietro le punte, agendo da trequartista.</em>&#8220;</p>



<p><strong>A parer suo, il ciclo di Leao al Milan è finito?</strong>: &#8220;<em>Leao è quello che ha fatto più gol di tutti. Quello che non capisco è che forse ci sono tante aspettative nei suoi confronti, mi rendo contro. Ha talento ma non riesce ad esprimerlo fino in fondo, ma è per il motivo di cui parlavo prima. È il suo carattere che lo penalizza e alla sua età non lo cambi. Il giocatore è questo: prendere o lasciare.</em>&#8220;</p>



<p><strong>Per il prossimo mercato estivo, come pensa che si dovrà muovere il Milan?</strong>: &#8220;<em>Necessita di una punta, come molte altre squadre. Nel nostro campionato c&#8217;è una crisi di attaccanti. Tolti Lautaro, Hojlund e forse Scamacca, abbiamo una povertà di attaccanti incredibile. Forse perchè preferiscono andare a giocare all&#8217;estero.</em>&#8220;</p>



<p><strong>Il giocatore fondamentale di questa stagione per il Milan sembra essere Rabiot, è d&#8217;accordo?</strong>: &#8220;<em>Invece io direi Modric. Tutti cercano un regista come lui. Rabiot lo puoi far giocare in vari modi: come incursore o interditore. Ma quello che detta i tempi è Modric. Non è giovanissimo ma in questo calcio, che ha meno talenti rispetto al passato, lui potrebbe giocare fino a 45 anni (ride n.d.r.).</em>&#8220;</p>



<p><strong>Allegri è ancora l&#8217;allenatore giusto per il Milan?</strong>: &#8220;<em>Secondo me si, se comprano un centravanti da 20 gol e un difensore che faccia da alternativa. Il Milan ha avuto Baresi e Maldini e, con tutto il rispetto, ora quei giocatori li non li trovi più. Però non dessero responsabilità solo all&#8217;allenatore. Non so se poi sarà il futuro del Milan perché è molto richiesto e può darsi che sia anche lui ad andarsene.</em>&#8220;</p>



<p><strong>E chi vedrebbe bene sulla panchina del Milan nel post Allegri?</strong>: &#8220;<em>Adesso tutti parlano di Fabregas, per cui è il suo momento. Ma lo vedrei bene anche sulla panchina di Barcellona e Real Madrid, quindi attenzione.</em>&#8220;</p>



<p>C<strong>on il Milan lei ha segnato 7 gol, ce n&#8217;è uno che ricorda particolarmente speciale?</strong>: &#8220;<em>No, son talmente pochi da difensore che sono tutti speciali. Chiudiamo così che è meglio (ride n.d.r.).</em>&#8220;</p>



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		<title>Calciomercato Milan, tutta la verità sulle trattative di gennaio!</title>
		<link>https://www.allmilan.it/calciomercato-milan-tutta-la-verita-sulle-trattative-di-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Ciotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 09:44:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CALCIOMERCATO]]></category>
		<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il calciomercato resta uno dei temi principali della Serie A. In casa Milan, al momento, l&#8217;unico nuovo innesto è Niclas Füllkrug, centravanti tedesco arrivato in prestito dal West Ham United. Fortemente richiesto da mister Allegri, Füllkrug porta in dote caratteristiche ben precise: è un attaccante strutturato fisicamente, duttile e capace di fare reparto da solo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il calciomercato resta uno dei temi principali della <strong>Serie A</strong>. In casa Milan, al momento, l&#8217;unico nuovo innesto è <strong>Niclas Füllkrug</strong>, centravanti tedesco arrivato in prestito dal<strong> West Ham United</strong>. Fortemente richiesto da mister Allegri, <strong>Füllkrug </strong>porta in dote caratteristiche ben precise: è un attaccante strutturato fisicamente, duttile e capace di fare reparto da solo. Si distingue per il gioco spalle alla porta, la presenza in area e la capacità di far salire la squadra. Un autentico numero 9, una figura che al Milan è mancata negli ultimi tempi. </p>



<p class="has-text-align-center">LEGGI QUI- <strong><a href="https://www.allmilan.it/calciomercato-milan-dal-psv-allolympiacos-giovani-centrocampisti-nel-mirino/">Calciomercato Milan: dal PSV all’Olympiacos, giovani centrocampisti nel mirino</a></strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/loftus-cheek-1024x576.jpg" alt="loftus-cheek" class="wp-image-98357" style="width:500px" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/loftus-cheek-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/loftus-cheek-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/loftus-cheek-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/loftus-cheek.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Loftus-cheek</figcaption></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Milan e calciomercato, le ultime novità</h2>



<p><strong>Secondo quanto appreso dalla nostra redazione</strong>: la trattativa <strong>Gatti &#8211; Loftus-Cheek non è mai decollata</strong>, il difensore bianconero era da tempo un profilo molto apprezzato da <strong>Massimiliano Allegri</strong>, che lo ha già avuto alle sue dipendenze durante l&#8217;esperienze alla <strong>Juventus</strong>. Tra i due si è infatti instaurato fin da subito un rapporto solido, nato e cresciuto nel periodo trascorso insieme in bianconero tra il 2022 e il 2024. <strong>Max Allegri</strong> ha sempre manifestato grande considerazione per <strong>Loftus-Cheek</strong>, sin dal suo arrivo a Milanello. L&#8217;allenatore ne apprezza in particolare la versatilità e la forza fisica, spronandolo in diverse occasioni e essere più determinante sotto porta. </p>



<p>Un&#8217;altra <strong>notizia di mercato appresa dalla redazione</strong>, riguarda la retroguardia. <strong>Al momento, intervenire sul mercato per acquistare un difensore appare piuttosto complicato e il Milan difficilmente si muoverà in questo senso, a meno che non si presenti un&#8217;opportunità favorevole</strong>. Al termine di <strong>Fiorentina-Milan</strong>, <strong>Allegr</strong>i ha commentato anche le recenti prove della linea difensiva a quattro, spiegando: &#8220;Abbiamo testato la difesa a quattro anche contro il Genoa. Finora abbiamo sempre ottenuto buoni risultati con il 3-5-2, ma molto dipende dalla condizione dei giocatori. In base alle caratteristiche della squadra, è possibile adottare anche un modulo differente&#8221;. </p>



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		<title>ESCLUSIVA &#8211; Mastalli: “Ecco cosa significa crescere nel Milan! Per sempre grato a Inzaghi e Allegri”</title>
		<link>https://www.allmilan.it/esclusiva-mastalli-ecco-cosa-significa-crescere-nel-milan-per-sempre-grato-a-inzaghi-e-allegri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Castelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[RASSEGNA STAMPA]]></category>
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		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore giovanile del Milan da sempre rappresenta un punto di riferimento in materia di formazione e crescita dei giocatori. Tra i tanti calciatori che si sono formati tra il Vismara e Milanello c’è anche Alessandro Mastalli, che in passato è stato capitano della primavera dei rossoneri, fino ad arrivare al debutto con la maglia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il settore giovanile del Milan da sempre rappresenta un punto di riferimento in materia di formazione e crescita dei giocatori</strong>. Tra i tanti calciatori che si sono formati tra il Vismara e Milanello c’è anche <strong>Alessandro Mastalli</strong>, che in passato è stato capitano della primavera dei rossoneri, fino ad arrivare al <strong>debutto con la maglia della prima squadra</strong>. Poi un lungo percorso in Serie C con <strong>Juve Stabia</strong>, <strong>Avellino </strong>e <strong>Lucchese</strong>.</p>



<p>Con le delle Vespe, sotto la guida di <strong>Fabio Caserta</strong>, Mastalli ha conquisto una storica promozione in Serie B. <strong>Oggi l’ex Milan veste la maglia del Siena</strong>. Due le reti messe a segno quest’anno in sei presenze. Mastalli è tornato a giocare solo a dicembre e da quando è rientrato si è imposto come leader e come giocatore di grande carisma nel centrocampo dei bianconeri.</p>



<p>Insieme a lui abbiamo analizzato<strong> la sua esperienza nel settore giovanile del Milan</strong>. Un’avventura coronata dalla conquista del celebre torneo di Viareggio. Un passaggio anche sull’attualità, che vede i rossoneri protagonisti della lotta scudetto, dopo il ritorno di Massimiliano Allegri.<strong> Queste le parole di Alessandro Mastalli in esclusiva ai microfoni di AllMilan.it</strong>:</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/pellegatti-preoccupato-sul-mercatotemo-molto-la-dirigenza-del-milan/">LEGGI ANCHE: Pellegatti preoccupato sul mercato:”Temo molto la dirigenza del Milan”</a></p>


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<p><strong>Alessandro, cosa ha significato per te crescere nel settore giovanile di uno dei club più importanti d’Italia e d’Europa</strong>?</p>



<p>“<em>Crescere nel Milan ti forma sotto tutti i punti di vista. Lasciare casa a 14 anni, essere catapultati in una realtà come quella dei rossoneri e avere tutti gli strumenti per crescere nel miglior modo possibile: sono tutte cose che segnano il percorso di un calciatore in maniera positiva. <strong>Ho appreso insegnamenti e valori che ancora oggi porto con me in campo e che cerco di trasmettere alla mia famiglia</strong></em>”.</p>



<p><strong>Quale insegnamento di porti dietro in maniera particolare e che poi ti ha aiutato nel resto della carriera</strong>?</p>



<p>“<em>Quando si è giovani è facile credere che basti indossare la maglia del Milan per pensare di essere arrivati al top. Ovviamente non è così, <strong>bisogna continuare a lavorare in maniera umile e non accontentarsi mai</strong>. Questo era il messaggio che la società voleva farci capire. Nell’ottica della formazione dell’uomo, prima ancora che del calciatore. <strong>Studiare e finire la scuola erano considerate due caratteristiche fondamentali</strong>. Il calcio veniva in secondo piano rispetto a questi due requisiti. Imparare a vivere la socialità, saper stare al mondo</em>”.</p>



<p><strong>Filippo Inzaghi è stato l’allenatore che ti ha fatto debuttare in Serie A. Quell’annata non fu esattamente brillante per il Milan, ma negli anni successivi “SuperPippo” si è imposto come uno specialista delle promozioni dalla Serie B alla Serie A. Che tipo di allenatore era? Cosa ti ha detto il giorno del tuo debutto</strong>?</p>



<p>“<em>Come allenatore era maniacale sotto tutti i punti di vista. In primis nella determinazione e nella ricerca costante della vittoria. Ho avuto modo di essere allenato da lui anche nel settore giovanile. <strong>Aveva questa voglia di vincere che cercava di trasmetterci in ogni modo. In partita sembrava di avere un compagno in più in campo</strong>. Arrivava sempre senza voce a fine gara. Il giorno del mio debutto lui non era in panchina, ma in tribuna. In panchina c’era Mauro Tassotti. A fine gara mi abbracciò e mi fece i complimenti. Disse che quel debutto me lo ero meritato</em>”.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="722" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-14-at-14.57.28-1024x722.jpeg" alt="" class="wp-image-100251" style="aspect-ratio:1.4184584849487265;width:314px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-14-at-14.57.28-1024x722.jpeg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-14-at-14.57.28-300x212.jpeg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-14-at-14.57.28-768x541.jpeg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-14-at-14.57.28-1536x1083.jpeg 1536w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-14-at-14.57.28.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p><strong>Quali sono stati gli allenatori che hanno segnato il tuo percorso in maniera particolare</strong>?</p>



<p>“<em>Sono rimasto molto legato a <strong>Mister Cristian Brocchi</strong>, con cui ho condiviso due stagioni al Milan. Con<strong> Mister Fontana</strong> mi sento tutt’ora. Non posso non citare <strong>Fabio Caserta</strong> con cui abbiamo vinto un campionato a Castellammare. Ho un ottimo rapporto anche con<strong> Mister Branchini</strong>. In generale sono stato fortunato nell’incontrare allenatori che mi hanno dato tanto</em>”.</p>



<p><strong>Il tuo periodo con le giovanili è coinciso con la prima esperienza di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan. Anche lui ha fatto parte del tuo percorso</strong>.</p>



<p>“<em>Al tempo di Allegri ero molto giovane. Ma lui decise di convocarmi per il ritiro estivo della prima squadra, tra luglio e agosto. <strong>Il Mister mi fece debuttare con la maglia della prima squadra in un amichevole con il Como, quando avevo solo 15 anni.</strong> Condividere il campo e lo spogliatoio con campioni del calibro dei giocatori che erano al Milan in quegli anni, ancora oggi rappresenta un’emozione incredibile. Essere stato allenato da Allegri è stato un privilegio</em>”.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-98629" style="width:378px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/12/allegri-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p><strong>Facciamo un salto nel presente. Il Milan di Allegri può lottare fino alla fine per lo scudetto</strong>?</p>



<p>“<em><strong>Avere Allegri rappresenta già una garanzi</strong>a. Credo che il Milan se la giocherà fino all’ultimo. Si vede che la squadra lo segue, i giocatori si fidano. Dal mio punto di vista i rossoneri se la possono giocare con tutti</em>.</p>



<p><strong>Sei stato il capitano della formazione primavera del Milan che vinse il Torneo di Viareggio nel 2014. Oggi la competizione è un po&#8217; decaduta, ma all’epoca era la migliore vetrina per una squadra giovanile e per un giovane calciatore</strong>.</p>



<p>“<em>Si, all’epoca il Mister era Inzaghi e riuscimmo a vincere quello che era uno dei trofei più ambiti del calcio giovanile. 3-1 contro l’Anderlecht.<strong> All’epoca il Torneo di Viareggio era come la Serie A per noi giovani</strong>. <strong>Dava tantissima visibilità, era una vetrina di cui tutti i giovani avrebbero voluto usufruire</strong>. Io ho avuto la fortuna di giocarlo e di vincerlo. È un peccato che sia un po&#8217; decaduto. Avere l’opportunità di confrontarsi con squadre con giocatori stranieri era una tappa fondamentale nel nostro percorso di crescita. Il livello era molto alto</em>”.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/Calabria-Bologna-1-1024x576.jpg" alt="Calabria Bologna" class="wp-image-77343" style="width:366px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/Calabria-Bologna-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/Calabria-Bologna-1-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/Calabria-Bologna-1-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/02/Calabria-Bologna-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Calabria Bologna</figcaption></figure>
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<p><strong>Sono molti i giocatori usciti da quel Milan Primavera che negli anni successivi si sono affermati in Serie A: Calabria, Cristante, Cutrone, Petagna</strong>…</p>



<p>“<em>Certo, eravamo un gruppo molto unito e siamo in contatto ancora oggi, soprattutto con <strong>Calabria </strong>e <strong>Cutrone</strong>. <strong>Ci sentiamo spesso</strong> ed è bello a distanza di tutti questi anni avere ancora questo tipo di rapporti. <strong>Sono stati 5/6 anni in cui abbiamo condiviso tanto</strong>, in una fase della vita particolare come l’adolescenza. Cose che non si possono dimenticare</em>”.</p>



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